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Partita pirotecnica a Genova: pazzo 3-4 della Caronnese

In inferiorità numerica, la Caronnese Women coglie una strepitosa vittoria al 93' grazie all'acuto di Marini

Partita pirotecnica a Genova: pazzo 3-4 della Caronnese

Partita folle a Genova: liguri aggressive, rossoblù letali. Badiali segna e dedica il gol a Gaia Barbini, compagna colpita da un grave infortunio. Abati segna su suggerimento dello staff, Schianta salva tutto, Marini firma il 93’ l’incredibile vittoria della Caronnese Women

Ci sono partite che valgono più dei tre punti. Partite che raccontano un’identità, una crescita, un carattere. Partite che, quando finiscono, lasciano le gambe tremanti e il cuore che batte ancora forte. La Caronnese Women esce dal campo del Baiardo con tutto questo addosso: un 4-3 conquistato in trasferta, in inferiorità numerica, dopo aver subito tre volte la pressione avversaria e aver trovato il gol decisivo al 93’. Una vittoria che profuma di impresa.

Il primo tempo 

Il Baiardo parte con un’intensità feroce. Dopo appena un minuto, Lopez pennella un cross dalla destra e Nietante sfiora il vantaggio con un colpo di testa che esce di pochi centimetri. È il segnale di una squadra che vuole imporre ritmo e campo.

Le liguri insistono: al 13’ Zella calcia un corner insidioso, la difesa respinge, Nietante arriva in corsa ma il tiro finisce fuori. Al 22’ ancora Lopez trova Nietante, che però non inquadra la porta. La Caronnese soffre, ma non si scompone.

Al 26’ il vantaggio delle padrone di casa: Kozaz si inventa un’azione personale, entra in area e batte Schianta. È 1-0, e il Baiardo sembra avere l’inerzia dalla sua parte.

Ma la Caronnese reagisce con una maturità sorprendente e al 29’ Badiali segna e dedica il gol a Gaia Barbini: punizione da centrocampo di Girolamo, la palla arriva a Badiali che avanza, controlla e infila il portiere con un diagonale rasoterra nell’angolino.
Un gol bellissimo, ma soprattutto un gol dedicato a Gaia Barbini, compagna di squadra colpita da un grave infortunio nei giorni precedenti. Badiali lo sapeva, lo sentiva: quel tiro era per lei. Le compagne lo capiscono subito, la abbracciano, la panchina applaude. È un momento che pesa più di un pareggio.
Passano sessanta secondi e arriva il sorpasso. Pellegrinelli – la Pistolera – apre il campo con un cambio di gioco perfetto per Bufano, che serve un filtrante millimetrico per Marini. Controllo, tiro, rete. Una combinazione da manuale, che vale l’1-2.

Il primo tempo si chiude con la Caronnese avanti, ma la sensazione è che la partita sia solo all’inizio.

Secondo tempo

La ripresa si apre con un tentativo di Pellegrinelli, alto di poco. Ma al 51’ il Baiardo trova il 2-2: la Caronnese si fa sorprendere, Lopez approfitta dell’errore e insacca.

Le liguri, spinte dal pubblico, aumentano la pressione. Al 58’ arriva l’episodio che tiene in vita la Caronnese: Kozak scappa verso la porta, sembra fatta, ma Schianta compie un intervento prodigioso. Esce bassa, si tuffa sui piedi dell’attaccante e devia in angolo una palla che sembrava già destinata alla rete. È la parata della partita.

Il Baiardo continua a spingere: corner al 59’, colpo di testa fuori al 64’. La Caronnese soffre, ma resta in piedi.

Al 72’ arriva il momento più complicato: Gino viene espulsa per doppia ammonizione. Le rossoblù restano in dieci, con quasi venti minuti ancora da giocare.

Ma è proprio nell’inferiorità numerica che la Caronnese tira fuori l’anima.

All’81’ il capolavoro nasce dalla panchina:  la punizione dai 25 metri è affidata ad Abati, ma prima della battuta dalla panchina della Caronnese arriva un’indicazione chiara, quasi un suggerimento tecnico: provare il tiro diretto sul palo del portiere, leggermente avanzato. Abati ascolta, sistema il pallone, prende la rincorsa e disegna una parabola perfetta che si infila nell’angolino alto alla destra dell’estremo difensore. Un’esecuzione splendida, ma soprattutto una scelta costruita insieme, frutto di lettura, comunicazione e coraggio. Un gol da fuoriclasse, che vale il 2-3 e ribalta di nuovo la partita.

Il Baiardo non molla: all’ 84’ Lopez impegna ancora Schianta, che vola e devia in angolo. Al 85’ altro corner, altro colpo di testa fuori.

Il Baiardo pareggia, ma la Caronnese non muore mai. All’89’ arriva il 3-3 del Baiardo, con Kozak frutto della pressione finale. Il direttore di gara concede cinque minuti di recupero. La partita sembra destinata al pareggio.

Ma la Caronnese ha un’ultima scintilla al 93’: in contropiede, Codecà riceve palla poco dentro l’area e calcia: il portiere esce e respinge, ma la sfera schizza verso il limite. Marini arriva in corsa, non ci pensa due volte e calcia di prima intenzione. La palla si infila in porta. È il 3-4. È il gol della vittoria. È il gol che fa esplodere la panchina.

La Caronnese Women ha mostrato: capacità di soffrire nei momenti di pressione del Baiardo; transizioni offensive letali, soprattutto nel primo tempo; solidità mentale, reagendo a ogni colpo subito; qualità individuale nei gol di Badiali, Marini e soprattutto Abati; resilienza dopo l’espulsione, trasformando la difficoltà in energia.

Il Baiardo ha costruito molto, ha spinto, ha creato occasioni, ma ha pagato la scarsa precisione sotto porta e la vulnerabilità nelle ripartenze.

Una vittoria che pesa nella corsa al campionato

Le formazioni

Caronnese Women: Schianta, Bufano, Gino, Dubini, Manea, Girolamo, Badiali, Marini, Codecà, Pellegrinelli, Abati. A disposizione: Mazzon, Gola, Mombelli, Lozza, Filice. All. Marsich All. Luongo

Angelo Baiardo: Denevi, DiSomma, Pigati, Cozzani, Spotorno, Kozak, Nietante, Zella, Lopez, Pascotto, Zecchino. A disposizione: Pescarolo, Porrata, Tabone, Biancato, Repetto, Naticchioni, Mara Angie, Ragnoli. All. Settecerze All. Bolla

Arbitro: Giuseppe Simone Rodinò di Novi Ligure
Assistenti: Davide Di Cicco di Novi Ligure, Majdi Krjfa di Novi Ligure