Mezzi all’opera ieri, giovedì, in via Santo Stefano a Tradate per l’abbattimento dell’ex Casa della Cultura.
(Foto e video di Daniele Bai)
Tradate, abbattuta l’ex Casa della Cultura
L’edificio era di proprietà della parrocchia che l’ha ritenuto, dopo anni di discussione, definitivamente “irrecuperabile”. La conferma che la struttura sarebbe stata demolita era arrivato dopo la scorsa estate dallo stesso parroco don Fabio Turba, che aveva inizialmente previsto l’avvio delle operazioni per quell’autunno.
GUARDA LA GALLERY (4 foto)
Lavori slittati di qualche mese, ma comunque in abbondante anticipo rispetto il 2027, anno in cui sarebbe scattato il vincolo di tutela previsto dalla normativa per gli edifici con almeno 70 anni di proprietà di enti, istituzioni pubbliche e persone giuridiche private senza scopo di lucro.
Addio a un pezzo di storia
Un luogo che ha avuto in passato un ruolo importante nella storia della comunità, pastorale e in generale tradatese, con il suo teatro e l’esperienza di Radio Tradate, che trasmetteva dai suoi locali.
“Capisco che ci siano rammarico e dispiacere – spiegava a settembre il parroco – ma non c’erano strade percorribili per il suo recupero”.
Meglio, quindi, concentrare gli sforzi, soprattutto economici, su altre strutture della Parrocchia, come l’ex oratorio femminile, su cui da anni si ragiona per una possibile destinazione in collaborazione con la Fondazione Casa Velini.
Cosa al suo posto?
Una volta abbattuta l’ex Casa della Cultura, cosa ne sarà? Per il momento, la questione resta aperta. Sempre a settembre, si parlava di uno spazio verde annesso al sagrato, o un’area destinata a parcheggio.
“Non c’è ancora nulla di deciso – spiegava don Fabio – e, magari, si potrà pensare anche a un concorso di idee dato che, dall’abbattimento, si avranno anche delle volumetrie che potranno essere utilizzate anche altrove”.