Si è svolta oggi, presso la sede dell’Università LIUC di Castellanza, la prima tappa del roadshow di Confindustria Lombardia e Corpo consolare di Milano e della Lombardia “Impresa e Diplomazia nei territori lombardi”, organizzata in collaborazione con Confindustria Varese.
Prima tappa del Roadshow delle imprese di Confindustria Lombardia
Il roadshow, articolato in quattro tappe organizzate in quattro diversi territori della Lombardia, punta a favorire incontri mirati tra imprese lombarde e i Paesi strategici, creare occasioni concrete di dialogo e cooperazione, sviluppare opportunità economiche sui mercati internazionali. A questo scopo, ciascuna tappa prevede l’approfondimento di una filiera produttiva strategica per il territorio ospitante. Stati Uniti, Germania, India, Emirati Arabi Uniti, Francia, Canada, Brasile, Spagna, Cina e Arabia Saudita i Paesi coinvolti: tutti Paesi prospect emersi dalle indicazioni delle imprese lombarde nell’ambito dell’Indagine Internazionalizzazione di Confindustria Lombardia.
“Con questa iniziativa Confindustria Lombardia mira non solo a presentare le specializzazioni produttive dei nostri territori al Corpo consolare, ma anche favorire dialogo e cooperazione al fine di dare sicurezza e stabilità a chi investe. La complessità del contesto globale impone infatti una strategia su più livelli il cui fulcro sono gli accordi di libero scambio: aprono l’accesso a mercati strategici, rafforzano la cooperazione e contribuiscono a bilanciare dinamiche geopolitiche. In questo senso, l’accordo con il Mercosur e la chiusura del negoziato con l’India sono fondamentali. La Lombardia, che nel 2025 ha stabilito un nuovo record per l’export con 167 miliardi di euro (164 miliardi nel 2024), con i suoi territori altamente innovativi e industrializzati, e un sistema pubblico-privato tra i più competitivi d’Europa, ha molto da offrire ai partner internazionali in ottica di crescita e sviluppo reciproco”, ha spiegato il presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini in apertura di tappa.
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La capacità di posizionarsi nelle catene globali
La Decana del Corpo consolare di Milano e della Lombardia, Veronica Crego, intervenendo in apertura di incontro, ha sottolineato che “oggi l’internazionalizzazione implica la capacità di posizionarsi in modo qualificato all’interno delle catene globali del valore. In questo contesto, il tessile tecnico si configura come una delle espressioni più avanzate della capacità lombarda di integrare innovazione e manifattura. Iniziative come il Roadshow del Corpo Consolare, sviluppato in sinergia con Confindustria Lombardia, contribuiscono a rafforzare un dialogo strategico tra il sistema imprenditoriale e le rappresentanze internazionali accreditate in questa Regione” ha concluso la Decana Crego.
Per Raffaele Cattaneo, Sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee Regione Lombardia, “l’iniziativa “Impresa e diplomazia nei territori lombardi: il roadshow del corpo consolare” è particolarmente opportuna e contribuirà certamente a rafforzare il legame tra il sistema produttivo dei diversi territori lombardi e le rappresentanze diplomatiche e consolari, con l’obiettivo di promuovere un’ulteriore apertura internazionale delle nostre imprese, in particolare delle piccole e medie. Mi fa particolarmente piacere che questo roadshow inizi da Varese, il mio territorio, che negli ultimi tempi ha dimostrato grande capacità di operare sui mercati internazionali, raggiungendo nel 2025 un export complessivo di oltre 14 miliardi di euro, con un incremento del 21,75% rispetto all’anno precedente. Sono certo che questa giornata rappresenterà un’importante occasione per sviluppare nuove forme di collaborazione e di crescita condivisa, ancora più preziosa alla luce delle tensioni che attualmente interessano le relazioni internazionali.
Il commento di Luigi Gabaldini
Il Presidente di Confindustria Varese, Luigi Galdabini, dichiara: “L’alta propensione all’export è una delle caratteristiche principali dell’industria varesina. Le nostre imprese esportano circa il 40% del valore aggiunto prodotto sul territorio. Un dato tra i più alti in Lombardia e che più di altri racconta il forte legame con i mercati esteri e la nostra capacità di stare all’interno delle filiere globali. Ciò è
frutto di un saper fare industriale diffuso, con cluster forti in diversi settori produttivi, sia storici, sia emergenti. Tra questi spicca sicuramente il comparto tessile, di cui Varese esprime uno dei principali distretti in Italia. Il tessile è solo apparentemente un settore maturo. Le imprese varesine di questo comparto stanno dimostrando importanti doti di interpretazione delle principali trasformazioni in atto: digitali, sociali e ambientali. Gli investimenti in tecnologia e sostenibilità di molte imprese tessili del Varesotto stanno spingendo nuove specializzazioni, come quella nel tessile tecnico che vanta applicazioni con sbocchi in diversi altri ambiti manifatturieri. Lato buyer, i più interessanti in termini di sviluppo sono quelli della difesa, dello sport, del medicale, dei trasporti, in primis automotive, nautica, aerospace”.
DATI TESSILE E ABBIGLIAMENTO VARESE.
Il focus della prima tappa del roadshow è stato dedicato alla filiera varesina del Tessile e Abbigliamento con focus specifico sul tessile tecnico. In generale tutto il settore, secondo i dati del Centro studi di Confindustria Varese conta:
1.323 unità locali e 10.680 addetti (dati 2023 comprensivi anche del meccanotessile);
un export di 1,2 miliardi nel 2025, in crescita del +25,6% sul 2024 (dato che comprende le vendite all’estero di prodotti tessili e dell’abbigliamento);
un saldo commerciale positivo di 663 milioni di euro, con un +47% nell’ultimo anno (anche in questo caso il dato è relativo al settore tessile-abbigliamento).
Più nello specifico il solo tessile tecnico conta (comprendendo anche le attività di finissaggio) 2.411 addetti. Materiali avanzati e biobased (anche per applicazioni medicali), smart textiles (con integrazioni elettroniche e sensoristiche), finissaggi di alto valore (per esempio nanostrutture), design by circular economy: questi i principali trend di sviluppo che vedono protagoniste le imprese di questa filiera.
L’evento si è concluso con una visita dei partecipanti al laboratorio I-Fab dell’Università LIUC di Castellanza.
All’incontro, moderati dal giornalista Luca Orlando, sono intervenuti: Anna Gervasoni, Rettore Università LIUC, Giuseppe Pasini, presidente Confindustria Lombardia, Luigi Galdabini, presidente Confindustria Varese, Raffaele Cattaneo, Sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee Regione Lombardia, Veronica Crego Porley, Decana Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, Paola Margnini, Coordinatore Aree Centro Studi, Competitività ed Estero Confindustria Varese, Andrea Bonfanti, Legale Rappresentante Bonfanti Borse, Davide De Gregorio, Amministratore Delegato Protechto, Simone Grassi, COO Grassi SpA, Giorgio Ghiringhelli, Docente di Sostenibilità e collaboratore del Green Transition Hub Università LIUC, Mauro Vitiello, Presidente Camera di Commercio di Varese.