Grande paura nel pomeriggio di ieri, 22 marzo 2026, sul campo della Caronnese women dove una giocatrice di 25 anni crolla durante il match: sarà trasportato in ospedale in codice giallo.
Crolla a terra durante la partita: giocatrice della Caronnese finisce in ospedale
E’ stata fortunatamente dimessa con un codice verde dall’ospedale di Saronno la giocatrice della Caronnese che al 50′ della partita è crollata a terra. Fino a quel momento la partita ha visto tante emozioni e gol.
La Caronnese entra in campo con la luce negli occhi, ma il Moncalieri è subito lì, affilato, pronto a colpire. I primi minuti sono un vortice di angoli, tiri, respiri trattenuti. Mazzon para, respira, guida. Abati sfiora un gol che avrebbe incendiato lo stadio.
Poi, al 14’, il gelo: Gueli ruba palla e spara dentro lo 0-1.
Un colpo secco, che però non spezza la Caronnese. Anzi, la accende.
Al 19’ Codecà si avventa sul pallone come chi non accetta il destino scritto da altri. È 1-1, ed è un boato.
Quattro minuti dopo, la rimonta prende forma: punizione di Pellegrinelli, mischia furiosa, Dubini colpisce, Milone respinge, Dubini torna lì, dove solo le coraggiose arrivano. È 2-1. È cuore.
Il primo tempo si chiude con la sensazione che la Caronnese abbia trovato la sua voce.
La ripresa è un lampo: Barbini sfiora il gol, poi al 6’ Pellegrinelli trasforma un rigore che pesa come una promessa: 3-1.
All’11’ Gola lancia lungo, Codecà vola. Non corre: danza. Brucia le difese, salta il portiere, accompagna il pallone in rete come si accompagna un sogno: 4-1.
Il pubblico esplode. Sembra fatta. Ma il calcio, si sa, è un dio capriccioso.
Il Moncalieri non muore mai: prima Repetti, poi Ceppari, poi un rigore trasformato da Mellano. 4-2.
La partita vibra, trema, cambia pelle. Mazzon compie un miracolo al 77’, deviando un tiro di Gueli che sembrava già dentro.
Ma il destino ha deciso che oggi non ci saranno eroine sole: ci sarà solo la squadra, tutta intera, a soffrire insieme. All’89’ Rossi fa 4-3.
E quando il cronometro sembra ormai amico, Gueli inventa una punizione che non appartiene a questo mondo: un fulmine nel sette. 4-4.
Silenzio. Poi applausi, perché certe giocate non si possono odiare.
Il momento del malore
Poi arriva il momento che cambia tutto: al 50’ succede ciò che nessuno vorrebbe mai raccontare: Manea crolla a terra. Non per un contrasto. Non per un fallo. Semplicemente cade, e il tempo si ferma. Le compagne si stringono, il pubblico trattiene il fiato, lo stadio diventa un’unica preghiera. I soccorsi arrivano, l’ambulanza entra in campo, passano minuti che sembrano ore. La partita non conta più. Conta solo lei.
Quando Manea viene portata via, il calcio torna, ma è un calcio diverso, fragile, sospeso. L’arbitro fischia la fine quasi in punta di piedi.
Finisce 4-4 una partita che è stata un romanzo: di coraggio, di rimonta, di paura, di talento, di cuore.
La Caronnese ha segnato quattro gol splendidi.
Il Moncalieri ha risposto con orgoglio feroce. Ma il vero finale è uno solo: la speranza che Manea stia bene (e, dopo gli opportuni esami, confermiamo che sta bene), perché oggi tutto il resto è secondario.
Il tabellino della partita
Caronnese: 99 Mazzon, 2 Gola, 15 Gino, 4 Dubini, 8 Badiali (89’ Diefenthaeler), 13 Girolamo, 7 Barbini, 21 Abati, 9 Codecà, 10 Pellegrinelli (83’ Filice), 11 Manea. A disposizione: 34 Schianta, 5 Mombelli, 6 Bufano, 24 Diefenthaeler, 26 Lozza, 29 Marini, 44 Filice. All. Marsich – All. Luongo
Moncalieri: 1 Milone, 13 Aimetti, 2 Tamburini, 24 Ventura, 15 Lazzeri (53’ Petroz) 25 Correale (46’ Bourahia), 8 Battaglioli, 16 Miglionico (53’ Mellano), 11 Ceppari, 19 Repetti (83’ Rossi), 10 Gueli. A disposizione: 12 Bonaiuto, 18 Bertolosi 6 Bourahia, 14 D’Avino, 29 Devoto, 17 Lauriola, 7 Mellano, 20 Petroz, 90 Rossi. All. Semioli – All. Carrozzo
Arbitro: Francesco Sabatino di Cinisello Balsamo
Assistenti: Riccardo Meneghel di Gallarate, Michele Dumitroae di Gallarate
Reti: 14’ Gueli, 19’ Codecà, 23’ Dubini, 51’ Pellegrinelli (rig), 56’ Codecà,72’ Mellano (rig), 89’ Rossi, 92’ Gueli.
Ammoniti: 13 Girolamo, 10 Gueli, 19 Repetti, Marsich
Recupero: 2’ primo tempo, 5’ secondo tempo