Rhea apre le porte al pubblico durante le Giornate Fai di primavera 2026.
Rhea Vendors Group apre ai visitatori
Rhea Vendors Group, tra i più importanti produttori al mondo di macchine da caffè, parteciperà alle Giornate Fai di Primavera 2026 aprendo al pubblico la propria sede di via Trieste, 49 a Caronno Pertusella nelle giornate di sabato 21, dalle 14 alle 18, e domenica 22 marzo, dalle 10 alle 18.
L’iniziativa offrirà ai visitatori l’opportunità di scoprire da vicino la storia, l’innovazione tecnologica e il design che contraddistinguono l’azienda, fondata nel 1960, e oggi punto di riferimento nel settore delle macchine automatiche da caffè, e non solo.
Un viaggio tra storia ed evoluzione della pausa caffè
Spiegano dalla storica azienda:
“Attraverso visite guidate della durata di circa 40 minuti, sarà possibile ripercorrere la storia e l’evoluzione dei prodotti Rhea: dalle prime macchine degli anni Sessanta, tra cui l’iconica “macchinetta delle cicche”, fino ai più recenti distributori dotati di schermi touch interattivi, e le macchine concept come la caffetteria a guida autonoma Barista on Demando il salotto The Coffee Landscape con integrata una macchina da caffè. Soluzioni pensate per trasformare la pausa caffè in un’esperienza multisensoriale e innovare il settore dell’ospitalità.
Il percorso si svolgerà all’interno dell’headquarter, rinnovato secondo criteri di sostenibilità ambientale e arricchito da uno showroom che racconta il dialogo tra tecnologia e design, dove al centro c’è sempre il benessere delle persone”.
“Occasione per valorizzare il legame con il territorio”
Andrea Pozzolini, CEO di Rhea:
“Aprire le porte della nostra sede in occasione delle Giornate Fai di Primavera rappresenta per noi un’occasione per valorizzare il legame con il territorio. Rhea è cresciuta insieme a questo territorio e da sempre cerchiamo di costruire valore per la comunità che ci ospita. Condividere la nostra storia, cosa realizziamo e la cultura della pausa caffè, significa rafforzare un legame che da sempre consideriamo parte integrante della nostra identità”.