Dopo 59 anni di amore e di vita condivisa, fianco a fianco, nelle gioie, nelle soddisfazioni e nei momenti di difficoltà, i coniugi Salvatore Onnis e Rosa Zinna di Turate sono morti a distanza di poche settimane l’uno dall’altra.
Addio a Salvatore e Rosa
La prima a essere strappata all’affetto dei propri cari, poco dopo le feste natalizie il 10 gennaio, è stata Rosa, venuta a mancare a 85 anni. E mercoledì anche Salvatore è volato in cielo, a 82 anni. Non è riuscito a sopravvivere, se non per pochi giorni, al dolore straziante per la perdita dell’amata moglie, con cui nella vita aveva condiviso tutto, sempre all’insegna del grande rispetto reciproco e dell’amore che non si è mai spento in tanti anni di vicinanza e di condivisione. Il doppio lutto ha lasciato un enorme vuoto nei cuore della famiglia Onnis: dal figlio Mauro, ai nipoti Martina e Riccardo, fino alla nuova Annalisa Nastasi e a tutti i cari della coppia. E la comunità turatese si è prontamente stretta intorno al dolore della famiglia, partecipando al funerale celebrato, sabato mattina, dal parroco don Enrico Nespoli nella chiesa parrocchiale dei santi Piero e Paolo. In paese la coppia, così come l’intera famiglia, è sempre stata stimata e apprezzata per l’umiltà dello stile di vita e per la genuinità nei sentimenti che hanno dimostrato negli anni.
Il ricordo della famiglia
«Hanno vissuto sempre insieme all’insegna dell’amore dal lontano 1967, quando hanno iniziato la loro vita famigliare in Sardegna, per poi trasferirsi il Lombardia, alla ricerca di un futuro migliore. Qui hanno costruito la loro famiglia e, con tanti sacrifici e nostalgia per la loro terra natale, hanno dedicato tutta loro vita e se stessi ai figli Mauro e Cinzia – racconta il figlio Mauro, a nome degli altri cari oggi affranti dal dolore – Mio padre Salvatore è stato un grande lavoratore e Rosa una grande mamma a tempo pieno. Si è sempre occupata della casa e della cura di noi figli, e negli anni successivi anche degli amati nipoti, non facendoci mancare nulla. Anche mio papà, per quanto molto impegnato con il lavoro da camionista in giro per l’Italia, non ci ha fatto mai mancare la sua presenza. Quando c’era bisogno c’è sempre stato. Entrambi hanno cresciuto i loro figli nell’amore e non lo diamo certo per scontato. Siamo stati molto fortunati». Enorme è oggi il dolore e il senso di vuoto provato dalla famiglia Onnis per la perdita dei propri «pilatri» e modelli di vita. A consolarli è solamente il pensiero che Salvatore e Rosa, dopo pochi giorni di distanza, siano tornati insieme e siano ancora una volta l’uno nelle braccia dell’altro per sostenersi a vicenda in questa nuova dimensione. «Il 10 gennaio ci ha lasciati Rosa e Salvatore l’ha raggiunta 24 giorni dopo – continua il figlio – Insieme nella vita e anche nella morte. Quasi insieme infatti se ne sono andati, lasciando un vuoto enorme a noi che li abbiamo accuditi amorevolmente negli ultimi anni della loro vita, ricambiando con amore le numerose cure che avevano loro dedicato a me quando erano più giovani e io il loro piccolo figlio da crescere».