la bellissima esperienza

Uno Show cooking dedicato ai pazienti con insufficienza renale

Un’iniziativa che ha dimostrato in modo concreto come, anche seguendo una dieta terapeutica, sia possibile riscoprire il piacere della buona tavola

Uno Show cooking dedicato ai pazienti con insufficienza renale

Il secondo show cooking dedicato ai pazienti nefropatici, organizzato sabato scorso dallo Ial Lombardia di via Carlo Marx 1 a Saronno, si è rivelato un esempio di come medicina, cucina e creatività possano efficacemente migliorare la qualità della vita delle persone affette da insufficienza renale.

Uno Show cooking dedicato ai pazienti con insufficienza renale

Un’iniziativa che ha dimostrato in modo concreto come, anche seguendo una dieta terapeutica, sia possibile riscoprire il piacere della buona tavola senza rinunciare al gusto e alla convivialità.
Il progetto ha coinvolto attivamente gli studenti del terzo anno del settore ristorazione, in un percorso formativo completo che ha unito teoria e pratica. Fondamentali sono state le lezioni in aula tenute da Monica Avino, nefrologa, che ha illustrato agli allievi gli aspetti clinici legati alla nefropatia, l’importanza dell’utilizzo di prodotti aproteici e il ruolo centrale di un’alimentazione controllata, a basso contenuto di fosforo, potassio e sodio. Conoscenze fondamentali per passare poi alla fase operativa, culminata nella progettazione di un menù studiato appositamente per rispondere alle esigenze dei pazienti.

Un menù specifico per tutti i presenti

A mezzogiorno in punto il pranzo è stato servito a partire dagli antipasti con crostoni aproteici con carciofi e ricotta o con una fresca concassé di pomodoro, una pizza margherita da condividere, simbolo di convivialità. A seguire, conchigliette al tonno e un profumato contorno di cavolfiori gratinati con besciamella aproteica, a conferma che anche una dieta specifica può essere ricca di sapore e soddisfazione.

Accanto agli studenti e ai professionisti della scuola, dietro ai fornelli hanno preso parte all’esperienza otto coppie di pazienti, accompagnati dai loro familiari.