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Torna la Giöbia: falò e tradizione accendono Busto Arsizio

Saranno numerosi i falò delle associazioni, delle parrocchie, delle scuole  e dei privati che illumineranno il cielo di Busto Arsizio.

Torna la Giöbia: falò e tradizione accendono Busto Arsizio

Si rinnova giovedì 29 gennaio la tradizione della Giöbia  a Busto Arsizio.

 Torna la Giöbia

Saranno numerosi i falò delle associazioni, delle parrocchie, delle scuole  e dei privati che illumineranno il cielo di Busto Arsizio, bruciando i fantocci che rappresentano l’inverno e i guai del passato. Un rito propiziatorio e identitario, da vivere insieme nelle vie e nelle piazze della città.

«La Giöbia è una delle feste più partecipate anche per quanto riguarda la fase della preparazione dei fantocci, che mette in evidenza un grande spirito di collaborazione e un idem sentire che non tramonta perché parla di speranza e di rinascita dopo il periodo buio dell’inverno» ha osservato l’assessore a Identità e Cultura Manuela Maffioli, nel corso della presentazione del programma alla quale hanno partecipato le associazioni impegnate nella creazione dei fantocci e i vertici di ASCOM, CCCC e FIPE.

Il programma: esposizioni, falò e risotto in piazza

Come sempre, l’esposizione delle Giöbie delle associazioni e delle scuole si terrà per tutta la giornata in piazza Santa Maria, mentre il rogo avrà luogo nel parcheggio di via Einaudi alle 19. A seguire, nel rispetto dell’antico rito e per salvaguardare e valorizzare le tradizioni cittadine, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Distretto del Commercio, invita i bustocchi a gustare un fumante piatto di risotto con la luganiga cucinato da Crespi Catering. La cena si svolgerà in piazza Vittorio Emanuele II alle ore 19.30, subito dopo il falò. Il piatto sarà accompagnato da un bicchiere di vino rosso e dal dolce tipico del periodo invernale, le chiacchiere, offerte dal panificio Colombo. Per la degustazione sarà richiesta un’offerta minima di 3 euro, prezzo invariato rispetto all’anno scorso.

La piazza sarà allestita con tavoli per consentire di consumare la cena in comodità. Saranno disponibili duemila porzioni, con 180 chili di riso e 80 chili di luganiga in pentola.

«La Giöbia è una delle tradizioni più sentite della nostra città e quest’anno abbiamo voluto rafforzarne il valore di comunità – ha affermato l’assessore al Marketing Matteo Sabba –. La tradizionale risottata in piazza Vittorio Emanuele non è solo un momento conviviale, ma un simbolo di condivisione e identità. Abbiamo inoltre favorito una collaborazione concreta tra Fipe e Confcommercio per costruire un’iniziativa legata alla cucina che coinvolgerà ristoranti e attività della zona, valorizzando le eccellenze locali. Tradizione ed economia possono e devono camminare insieme».

 

Il concorso per le scuole: tradizione e creatività dei più giovani

Visto il successo dell’anno scorso, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni che si occupano della salvaguardia dell’identità cittadina, ha promosso anche quest’anno un concorso dedicato alle scuole, con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione.

Gli istituti sono stati invitati a realizzare un fantoccio di altezza compresa tra 150 e 200 centimetri, che riporti elementi riconducibili alla tradizione bustocca. «Vogliamo che i bambini vivano un’esperienza concreta, capace di costruire un ricordo condiviso e di tramandare la tradizione» ha sottolineato l’assessore alle Politiche educative Chiara Colombo.

Le Giöbie più apprezzate dalla giuria – composta da Rolando Pizzoli (Famiglia Sinaghina), Monica Colombo (Fudreta), Antonio Tosi (Tarlisu), Chiara Massazza (Famiglia Bustocca), Simonetta Marezio (Federcasalinghe), oltre agli assessori Chiara Colombo e Manuela Maffioli – saranno esposte in piazza Santa Maria nella giornata del 29 gennaio e successivamente bruciate nel tradizionale falò di via Einaudi.

È inoltre previsto un premio speciale per la Giöbia che, pur non rientrando nelle prime tre posizioni, avrà ottenuto il maggior gradimento da parte della cittadinanza tramite la pagina Facebook istituzionale. Sono previsti anche premi in denaro per l’acquisto di materiali per la costruzione dei fantocci, materiale scolastico e libri per le biblioteche.

Al concorso partecipano otto scuole: sezione ospedaliera, primaria Sant’Anna, primaria Crespi (IC Crespi), primaria Manzoni – classi seconde (IC Bossi), primaria Piave di Cadore (IC Bertacchi), Asilo nido Cielo e Terra e Centro infanzia “Il Giardino dell’Artista”, scuola dell’infanzia Maria di Nazareth e scuola dell’infanzia Rodari (IC Pertini).