Il gruppo civico di maggioranza «Tu come Turate» era stato il primo ad aprire la «corsa elettorale» con i banchetti in centro e ora è anche il primo a presentare il candidato sindaco: la lista ha puntato sulla vicesindaco uscente Roberta Clerici, da dieci anni «braccio destro» di Alberto Oleari.
Roberta Clerici candidata sindaco di “Tu come Turate”
«Ci presentiamo ancora con entusiasmo alle elezioni, proponendo in maniera convinta Roberta Clerici quale candidato ideale per il ruolo di primo cittadino. Ci rivolgiamo a tutti coloro che in questi anni hanno apprezzato, condiviso o guardato con interesse al nostro impegno, invitandoli a sostenere questo progetto pieno di entusiasmo e serietà. Con Clerici il nostro gruppo è pronto a continuare la costruzione della Turate che amiamo», ufficializzano.
L’obiettivo del gruppo civico
«“Tu come Turate” è un progetto civico che intende continuare a porre il cittadino al centro dell’azione. Il nostro obiettivo è realizzare una Turate a misura di cittadino, in cui sia bello e sicuro vivere, confortevole per ogni età – puntualizza il gruppo politico – Vogliamo che il dialogo tra cittadini e Amministrazione sia sempre aperto, rispettoso e costruttivo, che sia promossa la possibilità di stringere relazioni, incontrare solidarietà e stimoli per momenti di socialità. Vogliamo promuovere la qualità dei servizi». Sul gruppo: «Siamo persone civicamente impegnate, libere da vincoli e lontani da logiche di partito. Ci uniscono i tanti sforzi posti in essere su più fronti negli ultimi anni. Ci lega la volontà di agire concretamente per il bene di Turate, con dedizione, competenza e spirito di servizio. Siamo il gruppo che è stato presente quando la comunità aveva più bisogno. Abbiamo accompagnato i turatesi passo dopo passo con azioni concrete e vicinanza reale, durante i più complessi momenti dell’emergenza sanitaria. Abbiamo affrontato con responsabilità le conseguenze negative per Turate, derivanti dalle recenti crisi internazionali. Abbiamo lavorato senza sosta per offrire ai cittadini tutto il supporto possibile e per riparare i danni causati dai gravi eventi climatici che hanno colpito il territorio. Siamo una presenza costante, una forza affidabile, una voce credibile che non ha mai smesso di ascoltare e impegnarsi».
Confermate le priorità
Sull’azione politica: «Confermerà la priorità di intervenire sui reali bisogni, attraverso il potenziamento di quanto realizzato e continuando una politica rivolta al progresso economico, sociale e culturale. “Tu”, ovvero il cittadino è da sempre il cuore del progetto: il punto da cui partiamo, quello a cui vogliamo tornare. Intendiamo continuare a proporre come guida delle nostre azioni la “centralità della persona” e la “qualità della vita del cittadino”; a fondare le scelte sui valori della condivisione, della trasparente informazione, del coinvolgimento dei turatesi alla vita amministrativa». Ancora: «Crediamo nel valore di un governo etico, nella tutela delle persone più in difficoltà, nella equilibrata gestione della pubblica amministrazione, nella piena valorizzazione della storia turatese. Abbiamo lavorato per favorire la riqualificazione di edifici dismessi, soprattutto nella città storica, azzerando il consumo di suolo e rendendo più flessibili gli interventi di natura edilizia e urbanistica. Abbiamo lavorato per una comunità più sostenibile, attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica dell’illuminazione, l’incremento della raccolta differenziata, la promozione di iniziative di rispetto per l’ambiente. Abbiamo lavorato per aumentare l’accessibilità, l’efficienza e la trasparenza dei servizi comunali, tramite un’opera di digitalizzazione. Abbiamo lavorato per rendere la comunità più connessa e informata, riavvicinando i turatesi alla gestione della cosa pubblica; per rendere la collettività più unita e consapevole nel riconoscimento della propria storia, cultura e tradizione, restaurando il simbolo del suo patrimonio storico-artistico, la sala consigliare di Palazzo Caimi – Pollini, riportandola al suo originario splendore».
“Vogliamo un Comune vivo”
Sugli altri impegni: «Abbiamo lavorato per offrire ai ragazzi un sostegno al loro percorso educativo, per realizzare un “Comune vivo”, ricco di intrattenimenti culturali e di aggregazione; per sostenere fino all’ultimo i concittadini in condizioni di disagio sociale, offrendo ascolto e supporto (sportello Pac/Auser – sportello del cittadino; rete per favorire la ricerca di alloggi abitativi). Abbiamo lavorato per costruire delle reti di relazioni con operatori qualificati del territorio, pubblici e privati, per affrontare problematiche di comune interesse (patto di comunità; smart land; Empowe Net for mobility)».