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Per San Giulio dieci giorni di eventi per celebrare il patrono di Castellanza

Dal 24 gennaio al 2 febbraio oltre 15 appuntamenti tra cultura, tradizione e spiritualità. Il 1° febbraio la Fiera storica e la benedizione del campanile restaurato.

Per San Giulio  dieci giorni di eventi per celebrare il patrono di Castellanza

Dieci giorni di festa tra valori, tradizione e comunità per la fiera di San Giulio a Castellanza.

Torna la fiera di San Giulio

Castellanza si prepara a celebrare San Giulio, patrono cittadino, con la tradizionale festa che, quest’anno, si svilupperà attraverso un articolato calendario di eventi distribuiti su dieci giorni, dal 24 gennaio al 2 febbraio. Un’edizione declinata sulle tematiche della pace, della tradizione, dell’ascolto, della bellezza e delle curiosità e dei valori per una festa che, ogni anno, è capace di riunire tutti i castellanzesi attorno al proprio sentirsi comunità. Un programma che intreccia valori spirituali, memoria storica e tradizioni popolari, coinvolgendo l’intera comunità attraverso oltre 15 appuntamenti organizzati in collaborazione con le associazioni del territorio.

Dal teatro alla Gioeubia: il cuore popolare delle celebrazioni

Gli eventi prenderanno avvio il 24 gennaio con lo spettacolo «Castellanza a…Teatro per la pace» al Teatro di Via Dante, seguito il 26 gennaio dalla proiezione del film «Arf» in occasione della Giornata della Memoria. Il 29 gennaio segna l’ingresso nella dimensione più tradizionale della festa con la celebrazione della messa d’inizio nella Chiesa di San Giulio e il caratteristico “Falò de la Gioeubia granda e de la Gioeubia di fioeu” in piazza della Libertà dove quest’anno sarà bruciato anche il fantoccio realizzato dai ragazzi. Il tutto accompagnato dagli stand gastronomici con vin brulè, polenta e il tradizionale pane di San Giulio.

Il programma prosegue il 30 gennaio con la conferenza di don Giuliano Zanchi dedicata alla comunità cristiana, mentre il 31 gennaio si terrà l’inaugurazione della mostra di radio d’epoca a Villa Brambilla, una passeggiata urbana sulle curiosità del centro storico e il “Concerto di San Giulio” con l’Ensemble Lumen del Conservatorio di Milano, che eseguirà musiche di Arcangelo Corelli e Alessandro Scarlatti.

Il giorno del Patrono e la benedizione del campanile restaurato

Il momento culminante della celebrazione cadrà domenica 1 febbraio, giornata del Santo Patrono, che si aprirà con l’esibizione del Corpo Musicale Santa Cecilia in piazza Paolo VI e proseguirà con la messa solenne presieduta da Monsignor Bruno Marinoni, vicario episcopale. Momento particolarmente significativo sarà la benedizione del campanile al termine dei lavori di restauro, seguita dall’aperitivo offerto dal Rione In Sü. Nel pomeriggio si svolgerà il giocone “Puzzle in città”, iniziativa che coinvolge i negozi del centro e i più piccoli, mentre i vesperi solenni chiuderanno la giornata liturgica.

Memoria e partecipazione: una città che si ritrova

Per l’intera giornata del 1 febbraio le vie del centro storico ospiteranno la tradizionale Fiera di San Giulio con le giostre per bambini nelle aree adiacenti la Villa Comunale, la pesca di beneficenza, la vendita del pane di San Giulio e le proposte gastronomiche speciali dei ristoranti ed esercizi commerciali aderenti, oltre al banco gastronomico della Pro Loco. La festa si concluderà lunedì 2 febbraio con la messa per i defunti celebrata insieme ai sacerdoti nativi o che hanno svolto il loro ministero nella città, momento di raccoglimento e memoria della comunità ecclesiale locale.

Il sindaco Cristina Borroni

«La Festa di San Giulio rappresenta per Castellanza un momento in cui la nostra identità cittadina si manifesta nella sua pienezza. Quest’anno il programma assume un significato particolare con la benedizione del campanile restaurato, simbolo tangibile della capacità della nostra comunità di custodire il patrimonio che ci è stato consegnato e di tramandarlo alle generazioni future. I dieci giorni di celebrazioni, dalla commemorazione della Giornata della Memoria alla Fiera storica, testimoniano la vitalità di un tessuto sociale in cui istituzioni, parrocchia e associazioni sanno lavorare insieme. È questa ricchezza di voci che fa della festa patronale non solo un momento di celebrazione, ma un’esperienza collettiva che rafforza il senso di appartenenza alla città».

 

L’assessore alla Cultura e all’Istruzione, Davide Tarlazzi

«La Festa del Patrono rappresenta sempre un momento importante per le istituzioni cittadine e per la comunità. Sono giornate ricche di eventi cui partecipare, tradizioni da valorizzare, incontri da condividere, esperienze da scoprire o riscoprire. Questa Patronale, grazie al contributo di tutte le realtà che hanno partecipato alla costruzione del cartellone, animerà la città lanciando messaggi, diffondendo entusiasmo, voglia di esserci, fiducia nelle proprie capacità e risorse. Di tutto ciò ne è prova la conclusione del grande cantiere del campanile, per tutti motivo di grande gioia e orgoglio. La vicenda di San Giulio d’Orta, uomo della Tarda Antichità che fu attivo nei processi di cambiamento in atto nel IV secolo, interroga la nostra contemporaneità e stimola a elaborare una riflessione sulle trasformazioni epocali di cui siamo testimoni».

 

Il vicesindaco e assessore al Marketing territoriale, Claudio Merati

«La Festa di San Giulio è anche un’occasione per valorizzare il centro cittadino attraverso il coinvolgimento diretto delle attività commerciali. Desidero ringraziare i commercianti che hanno partecipato al sondaggio per scegliere lo slogan della fiera e che hanno aderito alla proposta di offrire per l’occasione piatti tipici della tradizione oppure offerte particolari per la giornata. Si tratta di un contributo concreto che arricchisce l’esperienza della festa, invitando a vivere la città in modo più partecipato, tra vetrine, proposte dedicate e momenti di accoglienza».