Nel segno della tradizione

Oggi benedizione di animali e automezzi

Il borgo contadino sarà illuminato con luci colorate; ci sarà anche la polenta da gustare.

Oggi benedizione di animali e automezzi

Stasera, sabato 17 gennaio, il tradizionale falò per Sant’Antonio.

Benedizione degli animali e degli automezzi

Oggi, sabato 17 gennaio, davanti alla chiesetta di Sant’Antonio a Saronno si è rinnovata la tradizionale benedizione degli animali in occasione della festa del Santo patrono degli animali.

L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini che hanno accompagnato i loro animali, soprattutto cani e gatti. per ricevere la benedizione impartita da Don Andrea Rabassini, vice parroco della parrocchia Sacra Famiglia.

Un gesto semplice, una preghiera che ha richiamato la protezione del santo su ogni creatura vivente, confermando l’evento parte autentica della sagra di Sant’Antonio.
Cani di razze diverse nei loro “cappottini” colorati, gatti nel trasportino o in braccio ai loro padroni hanno circondato lo spazio antistante la chiesetta facendo bella mostra di sé confermando come una tradizione antica ancora oggi conserva un forte valore comunitario.

Fino alle 19 sarà impartita la benedizione ai mezzi e ai loro conducenti all’oratorio della Sacra Famiglia.

Borgo illuminato e polenta

Dalle 18.30 il borgo allestito nei pressi della chiesetta sarà illuminato con le luci colorate. Come spiegano gli organizzatori:

“Il borgo contadino viene avvolto da un’atmosfera magica. Verrà riproposto inoltre lo spettacolare incendio del campanile”.

Dalle 18.30 (fino a esaurimento porzioni) si potrà gustare la polenta cotta lentamente su fuoco a legna, in grandi paioli di rame, servita liscia, con zona o bruscitt. Dalle 20.30 in oratorio si potranno gustare pane e salamella e vin brulè.

Concerto della banda e falò

Il momento di festa si concluderà con l’intrattenimento musicale del corpo musicale cittadino, dalle 20, che partirà dal borgo contadino per raggiungere l’oratorio della Sacra Famiglia.

Qui, alle 21.15, si rinnova la tradizione col falò di Sant’Antonio abate, “rito per allontanare l’inverno, la paura, il buio e il gelo e per richiamare la primavera e il sole, associati alla ripresa della vita”, come spiegano gli organizzatori.

Prima dell’accensione ci sarà la benedizione delle opere “Creature del focolare”, sculture create dal Collettivo Stoker di Padova, in collaborazione con il Museo della ceramica Gianetti, le quali verranno donate alla chiesetta ed esposte per tutto l’anno.