Solidarietà

Tre nonni sistemano la recinzione dell’asilo

Angelo Giavarini, Roberto Oliva e Daniele Possenti si sono messi a disposizione della materna Aldo Moro di Gerenzano.

Tre nonni sistemano la recinzione dell’asilo
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Tre nonni di Gerenzano, per amore dei loro nipotini ma in generale per i bambini di oggi e di domani della comunità, hanno messo a disposizione il loro tempo libero e si sono rimboccati le maniche per riparare la recinzione della scuola materna Aldo Moro, evitando così che la spesa gravasse sulle casse comunali.

Tre nonni sistemano la recinzione dell’asilo: il grazie dell’assessore

«L’Amministrazione  comunale ringrazia Angelo Giavarini, Roberto Oliva e Daniele Possenti, nonni e amici volontari della scuola dell’infanzia Aldo Moro, per il preziosissimo lavoro di manutenzione della recinzione dell’edificio, che grazie al loro impegno è stata rimessa a nuovo», commenta l’assessore all’Istruzione e ai Servizi sociali, Dario Borghi, che si occupa anche di volontariato civico.

Borghi tiene inoltre a precisare che il lavoro di rifacimento della recinzione dell’asilo è però solo l’ultimo in ordine di tempo effettuato dai volontari e tiene in particolare a fare una menzione speciale per nonno Angelo: «Il ruolo del nonno Angelo Giavarini è molto prezioso per il Comune. Non solo ha attivamente partecipato al lavoro sul campo, ma ha anche organizzato motivato e messo in campo la squadra che poi ha operato. Si è anche adoperato nel sensibilizzare altre persone affinché si iscrivessero all’albo dei volontari civici. Lo conosco da tanti anni ed è sempre stato attivo nel contesto sociale del paese. Sono passati gli anni da quando lo trovavi come volontario nelle cucine dell’oratorio o impegnato in vari lavori per la parrocchia, ma nonostante questo lo puoi incontrare ancora oggi  come volontario nei lavori nella sede della Cooperativa Scelag, Palazzo Fagnani». E ancora: «E’ inoltre sempre presente oltre che sempre attento a segnalare ed effettuare lavori utili alla scuola dell’infanzia Aldo Moro. Grazie a tutti i volontari civici e grazie ad Angelo, di nome e di fatto».