La Lega all'attacco del sindaco Airoldi: "Non riesce a rendere coesa la maggioranza"
"Il riferimento al "dialogo con tutti" appare, in questo contesto, alquanto ironico. Se il sindaco fosse stato davvero in grado di dialogare e mediare, non si sarebbe arrivati a una situazione di crisi politica"
Duro attacco della Lega saronnese al sindaco Airoldi e alla situazione politica che vede la maggioranza sempre più traballante.
La Lega all'attacco del sindaco Airoldi: "Non riesce a rendere coesa la maggioranza"
"La lista civica di centrosinistra pur elogiando il Sindaco Augusto Airoldi per il suo presunto impegno nella gestione della città, rivela paradossalmente la sua incapacità di mantenere saldo il Consiglio Comunale e una squadra coesa - fanno sapere dalla segreteria politica della Lega Saronno - In effetti, la perdita di consiglieri e assessori indica chiaramente una difficoltà nel costruire un clima di collaborazione e dialogo, mettendo a nudo la carenza di leadership necessaria per amministrare una città con visione e coerenza. Mentre è vero che "è più facile distruggere che costruire," questa affermazione sembra applicarsi al Sindaco stesso, che sembra aver "distrutto" il proprio gruppo di lavoro e reso difficile il mantenimento di una stabilità amministrativa. Una leadership efficace non si misura solo dall’inaugurazione di cantieri o progetti di facciata, ma dalla capacità di consolidare una squadra, trattenere i propri collaboratori e garantire che tutti lavorino verso obiettivi comuni. La mancanza di dialogo e l'abbandono di figure chiave non possono che minare la fiducia nella sua capacità di amministrare".
Il futuro e i progetti per la città
"Anche i progetti citati, per quanto promettenti, rischiano di rimanere incompiuti o frammentari senza una guida forte e un team coeso e motivato alle spalle. Le nuove opere, come la scuola Rodari e la ristrutturazione dell’asilo Candia, così come le iniziative legate agli impianti sportivi e alla mobilità ciclabile, rappresentano senza dubbio un passo avanti, ma la vera sfida sta nel garantire che questi interventi non siano solo spot temporanei o strumenti per mascherare la crisi interna. Senza una maggioranza solida e collaborativa, il rischio è che i progetti si fermino a metà o non siano gestiti con la necessaria continuità e qualità. Il riferimento al "dialogo con tutti" appare, in questo contesto, alquanto ironico. Se il sindaco fosse stato davvero in grado di dialogare e mediare, non si sarebbe arrivati a una situazione di crisi politica e a un Consiglio Comunale spaccato. I numerosi abbandoni di consiglieri e assessori suggeriscono invece un'incapacità di ascoltare, una mancanza di trasparenza e una gestione delle relazioni interne che lascia molto a desiderare".
"Una leadership debole poco disposta a fare autocritica"
"Inoltre, l’appello a un “senso di responsabilità” da parte di Saronno Civica sembra essere un tentativo di addossare agli altri l’onere di sostenere un’amministrazione ormai in difficoltà. Tuttavia, la responsabilità primaria ricade proprio sul sindaco e sulla sua capacità di costruire una squadra che si senta coinvolta e motivata a portare avanti un programma elettorale condiviso. Scaricare sugli altri questo compito mostra una leadership debole, poco disposta a fare autocritica. Infine, si auspica che il Consiglio Comunale si apra a un “dialogo fattivo,” ma è evidente che il primo a dover dare prova di apertura e ascolto dovrebbe essere proprio il Sindaco. Il bene di Saronno richiede un’amministrazione capace di ascoltare e collaborare con tutte le forze politiche, ma soprattutto di creare una visione stabile e duratura, cosa che questa amministrazione sembra incapace di garantire".