Lutto

Lutto a Saronno, addio all’ex consigliere di Forza Italia Rezzonico

Ex consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia durante l'Amministrazione di Gilli, che lo ricorda come un "amico sincero, leale, premuroso, su cui poter contare sempre"

Lutto a Saronno, addio all’ex consigliere di Forza Italia Rezzonico

Lutto improvviso a Saronno per la scomparsa di Andrea Rezzonico, forzista della primaa ora e consigliere comunale ai tempi dell’Amministrazione Gilli. Aveva 52 anni.

Lutto a Saronno, addio ad Andrea Rezzonico

Un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Si è spento improvvisamente nella sua casa di via Bainsizza Andrea Rezzonico, ex consigliere comunale a cavallo degli anni duemila, capogruppo e delegato alla Casa e alle Politiche Sociali. La scoperta del decesso ieri mattina, 10 luglio, dopo l’allarme dato dalla fidanzata di Milano che non riusciva a raggiungerlo al telefono.

I soccorsi, intervenuti subito in via Bainsizza, hanno trovato la porta di casa chiusa dall’interno. Dentro, il corpo ormai senza vita di Rezzonico, stroncato da un malore.

“Un amico affettuoso”

Addolorato il ricordo dell’ex sindaco, oggi Presidente del Consiglio, e amico Pierluigi Gilli:

Appena ricevuta la notizia, ho faticato, smarrito, a credere che Andrea Rezzonico non sarà più materialmente l’amico affettuoso con cui scambiare spesso cordiali messaggi, con cui condividere esperienze di luoghi, con cui ripensare ai dieci lunghi e bellissimi anni vissuti nell’amministrare Saronno – ha scritto in un messaggio di cordoglio su Facebook – Capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale nel 1999, una delle giovani promesse di giovani che, in anni turbolenti per la politica, di transizione tra un sistema e l’altro, riuscì con coraggio a dare un’impronta di energia e di voglia di fare, senza tanti complimenti per le vecchie ritualità della prima Repubblica. Insieme a lui, che si dedicò assiduamente all’incarico delicato di Presidente della Commissione Casa, altri “ragazzi”, animati dalla passione per la cosa pubblica e per la loro città. Entusiasti e mai stanchi, un aiuto prezioso per me e per la Giunta. Tuttavia, al di là di questi meriti politici, Andrea è stato un amico sincero, leale, premuroso, su cui poter contare sempre, per cose importanti come pure per bei discorsi sul vino e sul cibo, di cui era finissimo intenditore, curioso e generoso. In una delle ultime fotografie che ha postato su Facebook (tramite il quale eravamo in frequente contatto), lo vedo in montagna, con lo zaino, sullo sfondo un erto sentiero: voglio continuare a vederlo così, in cammino verso l’alto, verso il cielo, verso la luce, in cui ora è immerso. Col sorriso di sempre, la battuta pronta, l’attenzione all’interlocutore con cui colloquiava, scambiava impressioni, assicurava comprensione. Senza irriverenza, ma con profondissimo affetto, vorrei fare un simpatico cin cin di arrivederci con un amico a cui volevo e che mi voleva molto bene; come l’ultima volta, in riva al mare. Mi avvedo che, purtroppo, se ne stanno andando troppi tra coloro con cui ho avuto il privilegio di collaborare; senza di loro, mi sento sempre più solo; però il ricordo è di consolazione. A Dio, Andrea!”