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Serata al Kinesis contro guerra, produzione bellica e militarizzazione "dei territori e delle coscienze"

Appuntamento alle 20.30 in via Carducci

Serata al Kinesis contro guerra, produzione bellica e militarizzazione "dei territori e delle coscienze"
Eventi Tradate, 16 Novembre 2022 ore 09:54

Appuntamento al Kinesis di Tradate in via Carducci 3, il  25 novembre alle 20.30 per un incontro pubblico contro la guerra.

Incontro pubblico al Kinesis contro la guerra

Saranno ospiti Antonio Mazzeo, peace-researcher e giornalista impegnato su pace, ambiente, diritti umani e lotta alle mafie e il giurista e attivista contro le guerre e le produzioni belliche Ugo Giannangeli.

Durante la serata sarà anche proiettato il cortometraggio "Virilio/Brecht: appunti per un film contro la guerra" prodotto dal Festival di Locarno con la regia di Antonio Valerio Frascella.

La guerra in Ucraina e Leonardo

Di seguito il comunicato del Kinesis:

"L’Italia, contro la volontà della maggioranza della popolazione italiana, nella guerra tra Russia e Ucraina si è subito schierata con USA e NATO alimentando il conflitto con invio di armi, schierando forze terrestri aeree e navali al confine di Russia e Bielorussia, consentendo decolli da basi aeree italiane con aerei spia che forniscono informazioni per le operazioni di attacco contro la Russia.

Oltre alle minacce di escalation bellica tra Mosca e Washington la situazione è resa ancora più inquietante dalle recenti esercitazioni NATO di guerra nucleare nei cieli europei.

Inoltre, portando le spese militari al 2% del PIL, si passa da una spesa da 68 milioni di euro al giorno a più di 104; soldi sottratti a scuola, sanità, pensioni, servizi sociali.

Sappiamo che l'azienda italiana Leonardo (ex Finmeccanica) è al tredicesimo posto tra le principali holding a produzione bellica del mondo (103 siti su tutti i continenti) e l'Italia è al decimo posto tra i principali Paesi mercanti di morte e distruzione a livello mondiale.

Pensiamo che di fronte ad uno Stato di guerra, sia esterna che interna, sia necessario che tutte e tutti coloro che hanno a cuore la pace e la libertà si attivino in prima persona, lottando contro le guerre a partire dai nostri territori. Le zone in cui viviamo sono disseminate di fabbriche e basi militari: Leonardo elicotteri e velivoli (ex AgustaWestland a Samarate, Vergiate e Sesto, ex AleniaAermacchi a Venegono Sup. e Inf., ex Alenia Cameri), la base NATO a Solbiate Olona, l'utilizzo dell'aeroporto di Malpensa per spedizioni militari italiane e statunitensi, solo per citare le più importanti. Ma ci sono anche molte altre aziende che si occupano di ricerca, sviluppo, piattaforme di controllo in remoto, produzione di armi e munizioni.

Anche per questa nuova guerra in Europa ci chiedono di schierarci, ma noi vogliamo essere sempre e solo dalla parte di chi le guerre le subisce e dei disertori di tutte le guerre.

Opponiamoci alle logiche di guerra e di morte volute dai potenti e alla militarizzazione delle scuole. Sempre più i militari entrano nelle scuole e gli alunni vengono portati nelle basi militari per la cosiddetta alternanza scuola lavoro o per declamare le imprese delle forze armate. Nelle Università molti progetti sono finanziati per ricerche militari. Noi vogliamo che le scuole siano dei laboratori di pace, dove si insegna la solidarietà e a prevenire le guerre.

Chi subisce le conseguenze delle scelte di Stati sempre più avidi di potere siamo noi: chi muore sotto le bombe e chi altrove sta vedendo peggiorare sempre più la qualità della vita: libertà e diritti sempre più ridotti, prezzo dei beni di prima necessità, costo della benzina e delle bollette schizzati alle stelle".

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