Eventi
Castellanza

Alla scuola De Amicis nasce l'ala museo "Storni": 700 minerali per la memoria di Gianfelice

Circa 700 minerali, raccolti da Gianfelice Storni per tutta una vita tramanderanno la sua passione e la sua memoria alle nuove generazioni

Alla scuola De Amicis nasce l'ala museo "Storni": 700 minerali per la memoria di Gianfelice
Eventi Valle Olona, 10 Dicembre 2021 ore 09:16

Sarà inaugurata oggi, venerdì 10 dicembre alle ore 12.00 l’aula museo dedicata alla memoria di Gianfelice Storni presso il plesso De Amicis a Castellanza. Insieme alla famiglia, saranno presenti il Sindaco della Città di Castellanza Mirella Cerini e l’Assessore all’Istruzione Davide Tarlazzi.

La passione di Gianfelice Storni in mostra per le giovani generazioni

Nell’aula museo sarà collocata la preziosa collezione di minerali, composta di circa 700 pezzi, donata dalla famiglia al Comune di Castellanza con l’espresso desiderio di esporla in un istituto scolastico cittadino.

La passione del padre, Gianfelice Storni, da tramandare quindi alle nuove generazioni, avvicinando i più giovani all’affascinante mondo delle rocce e dei minerali.

“Ringrazio la famiglia Storni per il lascito. Sono sicura – dichiara il Sindaco della Città di Castellanza, Mirella Cerini - che la scuola saprà valorizzare questo importante patrimonio donato al Comune trasferendo ai propri studenti, attraverso la conoscenza diretta, competenze e apprendimenti altrimenti di difficile acquisizione”.

"Occasione importante per i nostri ragazzi"

“Ringrazio anch’io i familiari di Gianfelice Storni – dichiara l’Assessore all’Istruzione della Città di Castellanza, Davide Tarlazzi - per aver individuato una nostra scuola elementare come destinataria di questo lascito importante non solo per la sua natura ma anche perché testimonianza di una passione e di una dedizione che ha pervaso un’esistenza. Grazie alla collezione acquisita i nostri studenti avranno modo di godere di un’occasione in più per osservare la natura e fare di questa esperienza un mezzo d’indagine per meglio comprendere il pianeta su cui viviamo”.