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Mostra a Gallarate con “Alchimia tra trame e terre”

In mostra le opere delle due artiste varesine che, in altre occasioni, avevano esposto insieme, dopo la prima esperienza nella collettiva “8 artiste per l’8 marzo” organizzata in Sala Veratti a Varese

Mostra a Gallarate con “Alchimia tra trame e terre”
Eventi Gallarate, 07 Dicembre 2022 ore 10:14

Sabato 10 dicembre 2022, alle ore 17.00 all’Associazione Passione Arte in via Mazzzini 22 a Gallarate si aprirà la mostra "Alchimia tra trame e terre" di Elisabetta Pieroni ed Elena Rizzardi.

A Gallarate "Alchimia tra trame e terre"

“Alchimia tra trame e terre”: questo il titolo della mostra bipersonale di Elisabetta Pieroni ed Elena Rizzardi, in programma dal 10 al 23 dicembre 2022. Saranno gli spazi dell’Associazione Passione Arte di Gallarate ad accogliere le opere delle due artiste varesine che, circa 15 anni fa, avevano preso parte insieme alla collettiva “8 artiste per l’8 marzo”, organizzata in Sala Veratti a Varese. Da allora è nato un sodalizio artistico che ha portato Pieroni e Rizzardi a prendere parte alla medesima associazione d’arte e alla decisione di organizzare esposizioni in sinergia. Filo conduttore della loro produzione artistica, come della mostra in calendario, un accostamento cromatico e materico. In programma l’inaugurazione della bipersonale.

Da una parte, l’artista autodidatta partita con la sperimentazione della lavorazione della porcellana da molto giovane e, dall’altra, un’arredatrice di interni che si ispira ai viaggi, alla natura, a pensieri filosofici e temi contemporanei per plasmare materiali insoliti, come piastrelle, moquette e ovviamente anche tessuti d’arredo. Un connubio artistico da non perdere.

Presentazione e critica a cura di Chiara Mazzetti.

la mostra sarà visitabile dal 10 al 23 dicembre 2022, il giovedì e venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e alle 16.00 alle 19.00.

Le artiste

Elisabetta Pieroni

Elisabetta Pieroni nasce a Busto Arsizio nel 1979. Fin da giovanissima sperimenta la lavorazione della porcellana di Limoges, appresa dal padre artista Mariano, per poi dedicarsi diversi anni dopo alla ceramica refrattaria (terra resistente che cuoce a 1.000 gradi), sviluppando da autodidatta uno stile personale e unico nel suo genere.

Il percorso di Elisabetta, infatti, pur essendo necessariamente moderno, non tralascia quella tradizione artigianale che lei stessa ha avuto modo di apprezzare visitando i piccoli paesi umbri, marchigiani e toscani che poi rappresenta nelle sue opere. Gli angoli medievali nascosti fra le colline e i monti di queste terre sembrano infatti rivivere nei bassorilievi di Elisabetta poiché traspare una dimensione onirica e incantata che affascina inconsapevolmente quanti osservano i suoi lavori.

Questo medioevo immaginario e fiabesco è rappresentato con assoluta precisione e cura del dettaglio, perché per l’artista tutto è importante e nulla dev’essere lasciato al caso. A volte questi graziosi paesini popolano le fronde di grandi alberi dalle robuste radici, simbolo di buon augurio per un domani più solido e sicuro. A volte invece si snodano sulle pareti di lampade e vasi che Elisabetta crea appositamente come oggetti artistici di design d’autore.

Tutto concorre a rappresentare una natura amica dell’uomo, portatrice di conforto e di pace, di quella pace che si trova solo trascorrendo un po’ di tempo in uno di quei paesaggi idilliaci scolpiti dall’artista. Da poco Elisabetta ha iniziato a proporre opere polimateriche in cui, oltre alla ceramica, ha usato inserti di rame, ottone, ferro e specchio, raggiungendo effetti cromatici e strutturali davvero audaci. Un’audacia ancora più evidente se pensiamo che ormai perfino gli smalti con cui colora i pezzi sono di propria creazione. E se inizialmente i colori utilizzati vertevano sui toni caldi delle terre e sui verdi accesi della natura rigogliosa, ora l’artista preferisce modulazioni metalliche e cangianti su cui la luce, riflettendo i propri raggi, può creare giochi di chiaro-scuro che accentuano la volumetria dei rilievi.

Elisabetta ha preso parte a circa 100 esposizioni, in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra le principali presenziando a Milano, Como, Lecco, Cremona, Torino, Asti, Ferrara, Mondaino, Roma, Sofia (Bulgaria), Bruxelles (Belgio), Parigi (Francia), Barcellona (Spagna) e, ovviamente, in diverse località in provincia di Varese.

Elena Rizzardi

Nata a Besnate nel 1962, Elena Rizzardi consegue il diploma di maturità artistica negli anni ‘80. Fin dall’età di 6 anni, manifesta il desiderio di dipingere partecipando a corsi di pittura.

Rizzardi, artista lombarda di grande talento interpretativo, scopre prestissimo la propria inclinazione verso l’arte, prediligendo inizialmente l’uso di olio e acrilico per dare sfogo all’esigenza di raccontarsi e svelarsi nelle sue tele; successivamente e anche in virtù della sua professione di arredatrice d’interni, alla fine anni ‘90 si avvicina all’Informale Materico, usando tessuti d’arredamento, materiali riciclati, stucchi e gessi.

Nel corso della sua carriera di arredatrice di interni ha collaborato con architetti e designer di fama internazionale e ha potuto unire le sue due passioni per dar vita a uno stile personale molto apprezzato dai collezionisti: le sue opere sono esposte in showroom e residenze private di prestigio soprattutto all’estero (Singapore, Dubai, Londra, Lisbona, Atene, Ginevra, Lugano, Cannes) dandole la possibilità di abbinarle a grandi spazi con arredi di design moderno, coordinandole con colori e materiali personalizzati e amalgamandole con l’arredo stesso. Nel corso degli anni Elena Rizzardi ha partecipato a numerose mostre e fiere internazionali e ricevuto premi e riconoscimenti.

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