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Dopo il fischio Alcione-Varesina continua. A "botte" di comunicati

Continua a distanza dal triplice fischio dell'arbitro lo scontro fra Alcione e Varesina. Ora tra le società, che si attaccano e contrattaccano a colpi di comunicato

Dopo il fischio Alcione-Varesina continua. A "botte" di comunicati
Sport Tradate, 16 Novembre 2022 ore 14:08

Il triplice fischio che ha chiuso sul 4 a 0 la partita fra Alcione e Varesina non ha segnato la fine del confronto fra le due squadre e le due società tra le quali c'è ancora molta tensione, fra accuse reciproche e comunicati "di fuoco".

Alcione-Varesina, dopo il 4 a 0 lo scontro a comunicati

Prima l'attacco, duro, dell'Alcione. Poi oggi (mercoledì 16 novembre) la replica secca e velenosa della Varesina, sconfitta in campo domenica, che contrattacca: "Lezioni di comportamento? No, grazie".

L'Alcione: "Pagina sportiva imbarazzante"

Ecco il comunicato dell'Alcione, che nel commentare l'ottimo risultato sul campo non ha mancato di sottolineare alcuni episodi "spiacevoli" (per usare un eufemismo" avvenuti in campo:

"Grande vittoria contro la Varesina, che non solo ha perso in campo in modo netto commettendo falli inutili e cattivi a risultato acquisito, ma peggiorando il tutto durante e a partita conclusa con atteggiamenti offensivi ed antisportivi di alcuni giocatori.

Spiace che una società seria e gestita da persone di valore venga “sporcata” da 3/4 soggetti che, per cultura ed educazione, non hanno nulla a che fare con la stessa.

Purtroppo, qualche avvisaglia di quanto accaduto ieri , si era già visto ad Agosto in un “ allenamento congiunto”: durante la partita un giocatore avversario a palla lontana, colpì il nostro centrale Venturini con un colpo al volto, mandandolo all’ospedale per l’applicazione di 6 punti all’arcata sopracigliare.

Per rispetto della società Varesina e della sua proprietà, che prese subito le distanze dal brutto gesto del proprio tesserato, decidemmo di non rimarcare quell’episodio attraverso comunicati o denunce.

Una domenica in cui è andata in scena anche il match Alcione-Varesina 2007 che ha preceduto questa imbarazzante pagina sportiva. Un 4-4 spettacolare, con tutti i ragazzi usciti dal campo tra gli applausi del pubblico presente sia di casa che ospite.

Andiamo avanti e ricordiamoci soprattutto di questa!"

La Varesina: "Lezioni di comportamento? No grazie"

Tanto è bastato per muovere l'alzata di scudi della Varesina. Che oggi ha replicato con una nota alla società avversaria:

"Lezioni di comportamento? No grazie.

Non ci piace intervenire in questo modo, pubblicamente, per gestire situazioni che dovrebbero restare circoscritte al campo e al momento partita.

Ma siamo stati attaccati gratuitamente, PUBBLICAMENTE senza senso, dopo una sonora e meritata sconfitta contro la società Alcione.
Società a cui non è bastato evidentemente vincere e sbeffeggiarci, ma che ha anche voluto rimarcare il comportamento di alcuni nostri tesserati in campo con un post Instagram di davvero scarsa utilità ed efficacia.

Un post che viene brutalmente smentito dal comunicato della Lnd con annessa multa alla Società Alcione, che rimarca come persone non identificate, MA RICONDUCIBILI ALLA SOCIETÀ, non presenti in distinta, abbiano sostato per l’INTERA DURATA DELLA GARA, nello spazio antistante gli spogliatoi inveendo CONTINUAMENTE nei confronti del portiere della squadra avversaria.

Ecco, siamo stati invitati a imparare a perdere, siamo stati accusati di caccia all’uomo, in situazioni di gioco viste e sanzionate dalla terna arbitrale, perché in una partita succede. Ci sono falli, anche di frustrazione, che fanno parte del contesto emotivo di una partita, e, se gravi, sono sanzionati. Anche noi abbiamo ricevuto qualche colpo proibito: azione di gioco, spregevole magari, ma vista e sanzionata.

Abbiamo avuto tifosi avversari che a fine gara ci hanno ricoperto di insulti e improperi a pochi passi dai nostri spogliatoi, che sbattevano contro le porte d’ingresso di una recinzione addirittura aperta, senza controllo di sicurezza da parte di nessuno.

Abbiamo perso 4-0 e siamo andati a casa in silenzio, ma qualcuno ha voluto parlare a sproposito attaccando i nostri tesserati e costringendoci a contro ribattere.

Sperando di aver messo fine a questa inutile diatriba."

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