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Nuovo successo per i Virtual career days Insubria: un ponte tra università e mondo del lavoro

Per oltre 300 studenti dell'università video-colloqui sulla piattaforma Almalaurea con una ventina tra fondazioni e aziende

Nuovo successo per i Virtual career days Insubria: un ponte tra università e mondo del lavoro
Scuola Varese, 08 Novembre 2021 ore 13:16

Seconda edizione 2021 dei Virtual career days per l’Università dell’Insubria, da sempre attenta alla connessione con il mondo del lavoro. Replicato il successo di febbraio: il 4 novembre e nei giorni successivi, più di venti aziende e fondazioni hanno incontrato circa 300 studenti e laureati Insubria per video-colloqui online sulla piattaforma Almalaurea, in diversi ambiti scientifici, umanistici, economici.

Virtuale Career Day all'Insubria: "Opportunità d'incontro fra aziende e studenti"

Commenta Michela Prest, delegata del rettore a Orientamento, comunicazione e fundraising: "I Virtual career days dimostrano ancora una volta un'ottima opportunità di incontro tra aziende e studenti e laureati, con un numero elevato di profili ricercati in svariati campi. Il numero di ragazzi che si sono candidati per alcuni profili è decisamente elevato e permette alle aziende di fare una selezione proprio sulle competenze che ricercano. Inoltre eventi di questo tipo permettono al nostro Ufficio Orientamento e placement di lavorare, insieme alla Commissione placement, sulla formazione dei ragazzi in termini di redazione del curriculum evidenziando le proprie specifiche caratteristiche e di preparazione ad un colloquio di lavoro".

Un modello premiato da Almalaurea

Il lavoro è uno dei punti di forza dell’ateneo di Varese, Como e Busto Arsizio, che favorisce il dialogo attivo con gli stakeholders del territorio di appartenenza, l’attivazione di tirocini, seminari, esperienze dirette. E questo modus agendi è premiato ogni anno dal Rapporto Almalaurea. Anche nell’ultima edizione si evidenzia che i dati sull’occupazione dell’Insubria restano superiori alla media nazionale, nonostante l’emergenza sanitaria: a un anno dal conseguimento del titolo, il 75,1% dei laureati triennali non iscritti a un corso di secondo livello ha un lavoro, con un distacco significativo rispetto alla media nazionale del 69,2%.

Segno più anche per i dottori magistrali, per i quali il tasso di occupazione è del 77,5% a un anno dalla laurea e del 93,75% a cinque anni (92,2% nel 2020) mentre la media nazionale attuale è rispettivamente del 68,1% e dell’87,7%. Inoltre l’Insubria è al terzo posto in Italia per la rapidità con cui i laureati magistrali trovano lavoro, in meno di tre mesi dalla proclamazione, con un voto medio di uscita 108,9.

Anche le retribuzioni si distinguono nel panorama italiano: 1352 euro mensili invece di 1270 euro per i laureati triennali, per i magistrali 1770 invece di 1364 a un anno dal titolo e 1775 su 1556 a cinque anni.