Tradate

Il Pedibus, dopo 8 anni, cambia “timoniere”

 Il servizio di trasporto con oltre 200 baby passeggeri che ogni giorno raggiunge le scuole primarie a piedi, cambia timoniere: Simona Renoldi passa il testimone e Stefano Fogato. Il grazie di colleghi e famiglie: "Per l'impegno, la cura e la passione dedicata in questi anni"

Il Pedibus, dopo 8 anni, cambia “timoniere”
Scuola Tradate, 06 Gennaio 2021 ore 10:30

 

 

Il Pedibus di Tradate è ormai una realtà consolidata e oggi sono 100 i bambini dei tre plessi che in sicurezza, distanziati e accompagnati da 60 volontari raggiungo le proprie classi a piedi. Dopo 8 anni l’anima, il motore propulsore del servizio, Simona Renoldi, passa il testimone a Stefano Fogato, già accompagnatore e nuovo membro del comitato genitori del Galilei. Sarà lui a gestire il servizio, ma potrà sempre contare sull’appoggio, sul sostegno e  sull’esperienza di Renoldi.

 Dopo 8 anni il Pedibus cambia  “timoniere”

 

Il Pedibus, il mezzo ecologico con oltre 200 piedini, cambia «autista»: dopo 8 anni Simona Renoldi, il motore propulsore di un servizio ormai consolidato e rodato, passa il testimone a Stefano Fogato, già accompagnatore e new entry del comitato genitori. Sarà lui il nuovo referente, ma al suo fianco avrà sempre una guida esperta, Renoldi. «Quest’anno si sono iscritti molti bambini di prima elementare, un segnale positivo di attenzione all’ambiente e alle potenzialità di un servizio che stimola la socialità, aiuta il benessere psicofisico, riduce l’inquinamento ed è il mezzo sicuro. I bambini infatti sono molto diligenti e rispettosi delle regole e in fila indiana, ognuno tendendo il proprio nodo di una lunga corda, arrivano in classe senza rischiare il contagio»,

Dono natalizio: una mascherina ai baby viaggiatori

Simona Renoldi  insieme a Fogato, Lauretta Cotter e Ilaria Casalecchi (i responsabili di Abbiate, Ceppine e Tradate) ha donato per Natale ai 100 «viaggiatori ecologici» di mascherine arancioni e verdi col logo del Pedibus prodotte dalla Digitak di Simonetta Ceccarello e Filippo Taccani di Tradate. Un omaggio natalizio utile come quelli che si sono susseguiti negli anni (uno degli ultimi è stata la mantellina antipioggia donata dall’Assessorato di Erika Martegani).

Il Pedibus era nato nel 2005

La storia del Pedibus affonda le sue radici nel 2005 quando un gruppo di genitori, (composto da: Maurizio Alberti, Maurizio Castiglioni, Lucia Giani, Ilaria Casalecchi, Donata Zorzoli, Paolo Di Benedetto) lo fondò con l’obiettivo di diffondere la cultura della mobilità lenta partendo dai ragazzi e gettando le basi della prima forma di trasporto scolastico “a mille piedi” per gli alunni delle primarie. Nelle varie fermate i ragazzi si aggregano alla comitiva guidata da alcuni addetti e lungo un percorso prestabilito raggiungono a piedi la propria scuola. Otto anni fa Renoldi ha preso il timore e con impegno, costanza e passione e con la collaborazione di volontari, nonni ha potenziato le linee e il numero di viaggiatori.

100 baby viaggiatori scortati da 60  volontari

Oggi sono un centinaio i baby viaggiatori, numero rimasto invariato nonostante la pandemia anche se ad oggi due linee (Pineta e Allodola) sono state sospese per mancanza di accompagnatori. Un esercito che dopo l’appello del comitato la scorsa estate si è rimpinguato e oggi può contare su 60 volontari che ogni giorno con ogni condizioni di tempo si presenta puntuale alla prima fermata della linea Pedibus per scortare col sorriso i bambini fino all’ingresso delle scuole Rosmini, Dante e Battisti dove la presenza degli agenti è garanzia di maggiori sicurezza.

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“Grazie Simona per l’amore, la competenza e la serietà con cui hai gestito il Pedibus”

Se tutto questo è stato possibile lo si deve a chi, dietro le quinte, con perseveranza, amore e responsabilità ha lavorato ininterrottamente con impegno collaborando con uno staff di meravigliosi accompagnatori e referenti che oggi vogliono esprimere a Renoldi gratitudine e riconoscenza: «Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini». E citando Papa Francesco, Casalecchi, Cotter e Fogato: «Simona si è presa cura del Pedibus e quindi di tutti i bambini affidati alle nostre cure con amore, competenza e serietà. Fortunatamente rimane con noi come accompagnatore, in questo modo la sua cura non andrà perduta, ma i bambini continueranno a beneficiarne. Grazie per tutti questi anni durante i quali con grande impegno si è occupata del nostro Pedibus». Ma umilmente Renoldi aggiunge: «Sono io a ringraziare loro con tutto il cuore per il supporto e l’aiuto. Senza di loro il Pedibus non sarebbe arrivato dove è arrivato». E da qui continuerà con Fogato che ha già un ambizioso sogno: potenziarlo, creando la tratta di ritorno: scuola – casa.

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