Tradate

Il pedagogista Mantegazza in Frera: “A scuola l’apprendimento si fonde con una miriade di emozioni tutte necessarie alla crescita dei ragazzi”

Ospite dell'associazione Gregory e del Comitato genitori del Galilei, ha presentato il suo libro: "La scuola dopo il Coronavirus".

Il pedagogista Mantegazza in Frera: “A scuola l’apprendimento si fonde con una miriade di emozioni tutte necessarie alla crescita dei ragazzi”
Tradate, 11 Ottobre 2020 ore 16:00

 

Più di sessanta persone, per lo più appartenenti al mondo dell’educazione, hanno partecipato martedì 6 ottobre 2020, all’incontro con Raffaele Mantegazza in Frera che ha parlato della scuola dopo il coronavirus, che è anche il titolo del suo libro.

 

Pedagogista Mantegazza in Frera

“La scuola dopo il coronavirus”. Raffale Mantegazza (pedagogista e docente universitario) in Frera davanti ad un pubblico, accuratamente distanziato, composto per di più da insegnanti e appartenenti al mondo dell’educazione ha presentato il suo ultimo libro. Ospite  del Comitato Genitori dell’istituto Galilei ( spesso promotore di incontri di riflessione e formazione per il mondo scolastico e genitoriale) e dell’Associazione Gregory nata per favorire una maggiore cultura dell’infanzia per sostenere tutte quelle esperienze dove i bambini sono protagonisti.

“La didattica a distanza non potrà mai sostituire la vera scuola”

Il professor Raffaele Mantegazza in Frera a Tradate

Durante la serata di presentazione del libro “La scuola dopo il coronavirus” Mantegazza ha dato molti punti di riflessione agli oltre sessanta intervenuti:

“La didattica a distanza ha funzionato soltanto in quelle classi in cui l’insegnante era già stato in grado di lavorare sulla relazione. Chi, nei mesi e negli anni precedenti al lockdown, era riuscito a creare un clima di collaborazione, confronto e fiducia con i propri studenti ha continuato a gestire la didattica in maniera coinvolgente ed efficace. Allo stesso modo, chi si limitava a vivere il suo ruolo meccanicamente, senza cercare il coinvolgimento degli alunni, non è riuscito a trasmettere nulla da dietro lo schermo del pc. La scuola infatti non si può limitare soltanto ad essere un veicolo di informazioni. La scuola è un luogo dove l’apprendimento si fonde con una miriade di emozioni, positive e negative, ma tutte necessarie alla crescita e alla formazione dell’individuo. Per questo motivo la didattica a distanza non potrà mai sostituire la vera scuola: è stata utile in questo periodo di emergenza in cui le istituzioni scolastiche hanno dovuto reagire e andare avanti con nuove modalità.  Ma adesso che è stato possibile tornare tra i banchi dobbiamo difendere in tutti i modi il valore della scuola, cercando di valorizzare tutte le esperienze che è possibile ancora fare, pur con tutte le norme anti – Covid”.

“La scuola dopo il Coronavirus”, se ne parla col professor Mantegazza

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