Le differenze

Zona rossa, zona arancione. Cosa cambia?

Nessuna novità per bar, ristoranti e locali. Diverso discorso invece per scuole, spostamenti e sport

Zona rossa, zona arancione. Cosa cambia?
Varese, 27 Novembre 2020 ore 16:00

La Regione confida in un passaggio alla zona arancione se non subito nelle prossime settimane. Si attende l’esito della Conferenza Stato-Regioni in cui anche il Piemonte avrebbe presentato la stessa richiesta della Lombardia. Ma tra zona rossa e zona arancione cosa cambia?

Zona rossa, zona arancione: Lombardia e Piemonte premono

Le misure della zona rossa, quella con la situazione più critica della diffusione del coronavirus e con il sistema sanitario in maggiore crisi, ormai si conoscono: divieto di uscire dal proprio comune e di muoversi al suo interno senza giustificati motivi, Didattica a Distanza dalla seconda media, centri commerciali e loro negozi chiusi nel finesettimana, bar e ristoranti costretti al solo asporto o vendita a domicilio. Con la Lombardia e il Piemonte, prime regioni ad entrare nella zona rossa, che premono per un passaggio in quella arancione sono in tanti a chiedersi quali restrizioni potrebbero venir meno in caso di via libera dal Ministero. Via libera che non si esclude potrebbe essere limitato solo ad alcune province.

Cosa non cambia

Partiamo dalle cose che non cambiano. Per bar e ristoranti, gelaterie e pasticcerie nulla: restano chiusi con le sole possibilità di asporto e domicilio. Anche per chi usa i mezzi pubblici nessuna differenza, con la capienza massima fissata al 50% su tutto il territorio nazionale. Sale giochi, sale scommesse, bingo e simili non riaprirebbero, e così palestre, piscine, teatri e cinema, musei e mostre e centri commerciali nel fine settimana. Resta il divieto di spostarsi fra Comuni salvo motivi di comprovata urgenza, lavoro o salute.

Cosa cambia

La differenza maggiore riguarda le scuole: in zona arancione le seconde e terze medie possono tornare alla Didattica in presenza. Potrebbero riaprire anche i negozi al dettaglio, chiusi invece in zona rossa. Sul lato spostamenti, verrebbe meno il divieto totale di spostamento dal domicilio (salve le necessità urgenti, di lavoro e salute): in zona arancione è infatti permesso muoversi all’interno del proprio comune di residenza dalle 5 alle 22, con solo la raccomandazione ad evitare gli spostamenti non necessari. Allentamenti anche sullo sport, con la possibilità di riaprire i centri sportivi e riprendere le attività al loro interno.

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