Salute

Via libera in Commissione al progetto di legge per lo psicologo di base

Il presidente della Commissione Monti: "Auspichiamo che anche su questo la Lombardia possa fare da traino alle altre regioni per approvare una legge di questo tipo"

Via libera in Commissione al progetto di legge per lo psicologo di base
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Psicologo di base: ha ricevuto l'ok della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali il progetto di legge 216 "Istituzione della psicologia delle cure primarie".

Primo passo in regione verso lo psicologo di base

L'ok è arrivato questa mattina, mercoledì 30 novembre, dal Pirellone. Ora il progetto di legge per l'istituzione dello psicologo di base in Lombardia può proseguire in Consiglio Regionale.

"La psicologia delle cure primarie – spiega il presidente della Commissione, Emanuele Monti - nasce come risposta ai crescenti bisogni di salute a cui si sta assistendo dopo la pandemia, specialmente per quanto riguarda i giovani. Le restrizioni, le chiusure, la didattica a distanza e l’allentamento delle relazioni sociali hanno causato gravi conseguenze sulla salute mentale e necessitano di un tempestivo intervento delle istituzioni. Da questo presupposto siamo partiti per istituire questa figura professionale e avvicinandola alle esigenze dei cittadini vogliamo che l’accesso alle cure, l’aggancio precoce e la presa in carico avvenga con rapidità ed efficacia”.

Uno psicologo nelle Case di Comunità

Lo psicologo di base, in base al progetto di legge, dovrebbe entrare in forze alle Case di Comunità.

“A uno scenario già difficile – continua Emanuele Monti –, si aggiunge la cronica carenza di professionisti in ambito sanitario, causata dai tagli perpetrati dai governi nazionali. Per questo l’introduzione della psicologia delle cure primarie, l’inserimento di almeno un professionista psicologo formato all’interno delle Case di Comunità e dei Distretti vuole essere la risposta che Regione Lombardia dà ai cittadini. Meno code e servizi più vicini al cittadino: questa è la nostra ricetta. Nella fase attuativa di questo provvedimento, centrale sarà sicuramente il tema della prevenzione in un’ottica integrata e multidisciplinare con medici di famiglia, pediatri di libera scelta, la scuola e tutti gli attori istituzionali coinvolti a vario titolo. Auspichiamo che anche su questo la Lombardia possa fare da traino alle altre regioni per approvare una legge di questo tipo”.

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