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Venegono Superiore

Venegono, riapre la mensa scolastica, non il consiglio comunale: Intesa Civica non partecipa

Lorenzin: "La Lega da tempo chiede la 'riapertura di tutto', perchè il consiglio comunale continua ad essere a distanza?"

Venegono, riapre la mensa scolastica, non il consiglio comunale: Intesa Civica non partecipa
Politica Tradate, 22 Aprile 2021 ore 09:06

Ieri sera, mercoledì 21 aprile, per la seconda volta i consiglieri di Intesa Civica Per Venegono Fabiano Lorenzin, Alessandro Limido e Mariolina Ciantia hanno deciso di non partecipare al consiglio comunale, nuovamente convocato online.

Consiglio comunale online: Intesa Civica non ci sta

Controsensi della politica: un partito che a Roma chiede di riaprire tutto, che nel Comune vicino (a Venegono Inferiore) dov’è in opposizione protesta per i consigli comunali online e che in paese, dove amministra, continua a optare per la convocazione telematica dell’assemblea pubblica. La modalità a distanza scelta anche per ieri dall’Amministrazione Crespi per il consiglio comunale muove nuovamente, per la seconda volta, la protesta dell’opposizione di Intesa Civica. Come a fine febbraio, ieri i tre consiglieri del gruppo consiliare non si sono presentati in consiglio.

A spiegare i motivi, una nota del capogruppo Fabiano Lorenzin, sottoscritta dai colleghi Mariolina Ciantia e Alessandro Limido diretta al sindaco Ambrogio Crespi:

“La decisione di non partecipare al Consiglio è dettata dalla mancanza di un fattivo contraddittorio con i Gruppi consiliari da parte Sua e della Sua Giunta, nonché dalle difficoltà tecniche già più volte lamentate, e da Lei sempre ignorate, dovute da un lato all’arretratezza della infrastruttura ICT comunale e dall’altro dalla scarsa affidabilità della piattaforma utilizzata per il collegamento telematico del Consiglio comunale”.

“Mensa scolastica sicura, sala consiliare no?”

Una decisione che d’altra pane “stona” oltre che con la linea dettata a livello nazionale dalla Lega, anche con la decisione, che ha fatto non poco discutere in paese, circa la mensa scolastica che l’Amministrazione ha riaperto con doppio turno e quindi con la presenza di circa un’ottantina di bambini per il pasto, seppur divisi nelle rispettive “bolle” con appositi separatori. Decisione che ha scatenato diverse preoccupazioni nei genitori ma difesa dalla Giunta che ha ribadito il rispetto “abbondante” del metro di distanza e delle prescrizioni di sicurezza indicate dall’Ats e dal Ministero della Salute.

“Il partito da Lei rappresentato chiede da tempo la ‘riapertura di tutto’, tranne, a quanto pare, del Consiglio Comunale di Venegono Superiore – evidenzia Lorenzin sempre rivolgendosi al primo cittadino – , e considerato che anche Lei fa parte del partito del ‘riapriamo tutto’ (avendo riaperto il Parco Pratone nei giorni scorsi e avendo organizzato a scuola un servizio mensa su due turni da 85 bambini ciascuno in spazi ridotti), perché non consente la presenza, in tutta sicurezza, di 13 consiglieri in una sala da oltre 100 posti?”.

“Volontà di creare un vuoto democratico”

“Sinceramente, il ragionamento logico sottostante certe Sue decisioni sfugge a ogni comprensione – conclude la nota – e può essere giustificato solo con l’intenzione di voler creare a tutti i costi un insostenibile vuoto democratico nelle Istituzioni comunali, svuotando l’assemblea consiliare del suo significato più profondo: la sintesi di un processo decisionale dopo una discussione aperta e plurale, nel libero confronto delle opinioni di tutti”.