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Venegono, Bilancio in Consiglio e minoranze fuori: "Negato ancora una volta ogni confronto"

Appuntamento col Bilancio senza passaggi in commissione nè in conferenza capigruppo. Accuse di "oscurantismo" dalle minoranze. Sindaco e assessore replicano: "Non c'era tempo per trovarsi, documenti inviati a tutti"

Venegono, Bilancio in Consiglio e minoranze fuori: "Negato ancora una volta ogni confronto"
Politica Tradate, 29 Dicembre 2021 ore 14:44

Ancora una volta, il consiglio comunale di Venegono Superiore convocato ieri (28 dicembre) alle 17.30 per l'approvazione del Bilancio di Previsione si è trasformato in una riunione di maggioranza con i consiglieri di opposizione presenti (Mariolina Ciantia e Fabiano Lorenzin, di Intesa Civica) che hanno lasciato l'aula in protesta per le modalità scelte dall'Amministrazione di Ambrogio Crespi.

Venegono, Bilancio in Consiglio e minoranze sull'Aventino

"Questo non è un modo di procedere normale. Il Consiglio Comunale non può  essere una mera formalità".

Così ieri pomeriggio il capogruppo di Intesa Civica Fabiano Lorenzin ha lasciato insieme alla collega Mariolina Ciantia la sala consiliare, riunitasi per l'esame dei documenti del Bilancio che baseranno l'azione amministrativa per i prossimi anni. Documenti centrali, fondamentali per il funzionamento dell'ente e per gli investimenti del prossimo anno, cui si è però arrivati senza alcun passaggio in commissione nè in conferenza dei capigruppo dove spiegare quanto previsto dall'Amministrazione e raccogliere eventuali suggerimenti delle minoranze.

"Già per discutere quanto era successo nelle scuole a giugno eravamo dovuti arrivare a una richiesta formale di consiglio comunale - ha ricordato Lorenzin - Quella sera si sono sentite tante belle parole ma pochi fatti. A Venegono Superiore le commissioni ancora non vengono più convocate".

Dura anche Ciantia, che parla di un metodo "non decoroso nè dignitoso con cui si è arrivati a un consiglio comunale convocato in un orario imbarazzante".

"Quello che portano avanti ormai da oltre un anno è un metodo inaccettabile - hanno poi aggiunto, fuori dal Municipio, Lorenzin e Ciantia - E' segno della volontà di non voler mai comunicare, un atteggiamento oscurantista che rifiuta ogni confronto, che ci fa venire il sospetto che non convochino le commissioni perchè non c'è nessuno nella maggioranza che sia in grado di spiegare le scelte che fanno. La Commissione Cultura, settore di cui siamo l'unico Comune senza un delegato in giunta, è stata convocata una sola volta il 7 luglio 2020. Quella Urbanistica solo una volta per il progetto delle cucine al Pratone poi proseguito senza più incontri. Per l'Ecologia, nonostante piattaforme e regolamenti fatti in questi anni, non ci siamo nemmeno mai incontrati".

Croci e Crespi: "Non c'era tempo per le commissioni"

Rimasti da soli in aula, il sindaco Ambrogio Crespi e l'assessore al Bilancio Susanna Croci non si sono limitati a incassare le accuse lanciate dall'opposizione.

"Non c'era tempo - hanno ribattuto, ormai a distanza - Era fondamentale approvare ora, entro la fine dell'anno, il Bilancio di Previsione per evitare l'esercizio provvisorio a gennaio. La bozza del bilancio è stata pronta solo il 17 novembre, l'ok dai revisori dei conti è arrivato il 22. Andare in commissione significava trovarci la sera della Vigilia, con altre polemiche, o aspettare gennaio con i problemi di gestione che ne sarebbero derivati. Il 17 tutti gli atti erano stati inviati ai consiglieri, quindi c'erano tutti gli elementi per analizzare il Bilancio e fare le proprie osservazioni".

Una spiegazione che, però, non è bastata a convincere tutta la maggioranza, con il consigliere Marco Zanella che, e non è la prima volta, non ha nascosto la propria insofferenza. "A mio modo di vedere le recriminazioni dei consiglieri di minoranza hanno un certo fondamento", ha commentato, confermando comunque il suo voto a favore.

L'ultimo affondo dell'assessore ai Servizi Sociali Maria Luisa Limido: "Guardiamo ai fatti. La scorsa settimana si è tenuta una commissione congiunta per i Servizi Sociali con tutti i Comuni del Piano di Zona. Delle minoranze di Venegono Superiore non si è presentato nessuno".