La risposta

Vaccini, nessun ritardo secondo Gallera: “Novembre è il momento giusto”

L'assessore: "Copertura dura tre mesi, se lo facciamo a settembre siamo scoperti nei mesi di picco"

Vaccini, nessun ritardo secondo Gallera: “Novembre è il momento giusto”
Varese, 12 Novembre 2020 ore 17:03

Nessun ritardo nella fornitura di vaccini alle Ast, Asst e ai medici di base. Parola dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, che ai microfoni di Sky ha sostanzialmente risposto alle tante polemiche fattesi forti in queste settimane sull’andamento della campagna vaccinale in Lombardia.

Vaccini, Gallera: “Già fatti tutti i pazienti fragili”

Non ci sono ritardi nè problemi nell’approvvigionamento di vaccini per la Lombardia. Lo ha ribadito oggi, giovedì 12 novembre, l’assessore Gallera intervistato da Sky: “In regione Lombardia i vaccini per le categorie fragili ci sono, la vaccinazione è iniziata il 19 ottobre, seguendo le indicazioni del ministero della Salute – ha dichiarato – In Lombardia le prime dosi sono arrivate il 12 di ottobre, nel mese di ottobre ne abbiamo trasferite 800mila ai medici di medicina generale e Rsa. Tutte le Rsa hanno in mano i vaccini per gli ospiti e i medici di medicina generale hanno già fatto i fragili e stanno iniziando a fare gli Over 65. Abbiamo acquistato il 100% in più dei vaccini dell’anno scorso, che sono arrivati scaglionati tra ottobre e adesso”.

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Ritardi? “Novembre è il mese giusto”

Con l’ultimo rinvio “a sorpresa” della fornitura da parte di Regione slittato a dopo il 20 novembre, cosa che ha costretto molti medici a rimandare gli appuntamenti vaccinali in programma. La somministrazione delle dosi arriverà ormai a fine mese e inizio dicembre, oltre un mese e mezzo dopo l’avvio della campagna e in forte ritardo rispetto le altre Regioni che avevano anticipato i propri programmi data la protezione del vaccino antinfluenzale dimostrata anche contro il coronavirus e per evitare problemi di “convivenza” tra due malattie tanto simili nei sintomi.

“L’effetto del vaccino  – ha spiegato l’assessore – dura tre mesi, se lo facciamo a settembre esaurisce la sua efficacia ancor prima che arrivi il picco influenzale. Tutte le Regioni hanno iniziato le vaccinazioni a ottobre. In Lombardia negli ultimi quattro anni il picco influenzale c’è stato tra gennaio e metà di febbraio. Fare il vaccino a novembre è il momento giusto. Se l’influenza è a gennaio e febbraio, questo significa che quello che sta succedendo adesso che l’influenza non c’è sono evidentemente sintomi da Covid”.

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