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Consiglio Regionale

Turismo post Covid in Lombardia: “Servono nuovi strumenti per il rilancio”

Non è una partita solo lombarda: "Servono regole comuni europee per evitare la concorrenza sleale fra Paesi"

Turismo post Covid in Lombardia: “Servono nuovi strumenti per il rilancio”
Politica Saronno, 14 Aprile 2021 ore 10:42

Covid, approvata mozione urgente per turismo lombardo. Anelli (Lega): “Un tavolo di confronto per la Lombardia. E regole chiare a livello europeo per muoversi senza concorrenza sleale”.

Turismo post Covid in Lombardia, discussione in Consiglio

“Rilanciare il turismo lombardo, promuovendo la Lombardia e le sue bellezze come meta privilegiata innanzitutto per gli stessi lombardi e per tutti i cittadini italiani. È fondamentale, per fare fronte alla crisi del settore dovuta al Covid, studiare e predisporre nuovi strumenti per il rilancio turistico della nostra regione. Ma anche dell’intero Paese, evitando che verifichi una sorta di ‘concorrenza sleale’ tra i Paesi membri”.

Così Roberto Anelli, Capogruppo della Lega in Regione Lombardia, sulla mozione urgente presentata dal Gruppo Lega e condivisa dai gruppi di maggioranza, sulle “Misure straordinarie di promozione del turismo lombardo per la ripartenza post Covid” approvata all’unanimità oggi in Aula.

Verso un “piano straordinario” di promozione

“Chiediamo innanzitutto di avviare un tavolo di confronto con gli stakeholder e le direzioni generali interessate per predisporre un piano straordinario di promozione del settore turistico possa valorizzare tutte le diverse e numerose bellezze culturali, artistiche, storiche e paesaggistiche della Lombardia, allo scopo di attrarre sul nostro territorio i turisti in cerca di mete appaganti e soprattutto ‘Covid-free’ – spiega Anelli – a questo proposito riteniamo importante sottoscrivere appositi protocolli di collaborazione con i principali vettori aerei e le principali compagnie di trasporto passeggeri su ferro e gomma, nonché con le principali associazioni di rappresentanza del settore dell’ospitalità affinché vengano offerte condizioni particolarmente vantaggiose per i turisti italiani ed esteri”.

Il rischio della “concorrenza” europea

Oltre a questo, la mozione chiede di sollecitare il Governo ad impegnarsi in Europa per “emanare apposite regole comuni per gli spostamenti turistici, allo scopo di evitare fenomeni di concorrenza sleale fra i Paesi membri”. Quello che si vuole evitare è il ripetersi di quanto visto in inverno riguardo l’apertura degli impianti sciistici. E qualcuno lo sta già facendo: la Serbia ad esempio, avanti nella campagna vaccinale, ha deciso di permettere a tutti i turisti di scegliersi il vaccino e di riceverlo appena entrano nel Paese.

Riaprire per pianificare

A questo proposito, risulta fondamentale “che venga effettuata quanto prima una chiara e definitiva programmazione delle riaperture delle attività afferenti al settore turistico, con l’intento di garantire agli operatori un congruo lasso di tempo per la pianificazione delle proprie attività”. Oltre alla preparazione di “appositi protocolli per certificare la Lombardia come destinazione turistica sicura, sull’esempio di quanto fatto da altri Stati dell’Unione Europea”.

“Il turismo rappresenta una voce primaria dell’economia regionale della Lombardia, con una crescita costante che non si è mai arrestata fino al manifestarsi della pandemia da Covid-19. È il momento di ripartire con idee chiare e progetti concreti” conclude Anelli.