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Turate, a settembre riapre il centro sportivo di Santa Maria

Il sindaco Oleari, durante l’ultimo consiglio comunale, ha annunciato l’imminente rientrata in funzione dell’impianto della frazione dopo una lunga chiusura.

Turate, a settembre riapre il centro sportivo di Santa Maria
Politica Saronno, 28 Agosto 2021 ore 11:00

«Ci auguriamo che il centro sportivo di Santa Maria riapra a settembre». Così il sindaco di Turate Alberto Oleari, durante l’ultimo consiglio comunale, ha annunciato l’imminente rientrata in funzione dell’impianto comunale della frazione dopo una lunga chiusura.

Turate, a settembre riapre il centro sportivo di Santa Maria

«I tempi si sono allungati più del previsto per via della pandemia e perché i nuovi regolamenti hanno richiesto una procedura più lunga e complessa rispetto a quella di cinque anni fa. Gli uffici hanno affrontato uno sforzo maggiore e per questo li ringrazio», anticipa, puntualizzando: «Si tratta di un bando a lungo termine dalla durata di dieci anni in modo che il futuro gestore abbia il tempo di ammortizzare gli investimenti che effettuerà per apportare migliorie alle strutture». E a proposito dei lavori previsti: «Stiamo parlando di un bando impegnativo perché sono stati programmati interventi per circa 150mila euro, dal cambio delle coperture delle strutture geodetiche al rifacimento della recinzione. Prevedendo dieci anni di gestione garantiamo però la stabilità economica come accertato dal piano stilato da un commercialista». Con la riapertura del centro e del suo bar ritorna quindi un importante punto di aggregazione per le frazioni Santa Maria, Piatti e Mascazza: «Dopo la chiusure del vicino bar privato, rimane l’unico punto di incontro nella zona. Abbiamo scelto però di non concedere la possibilità di vendere tabacchi, gratta e vinci e ricevute di lotterie nazionali perché in contrasto con un centro sportivo che dovrebbe promuovere salute e benessere». E infine una velato riferimento ai problemi con la «Salus» nella precedente gestione, conclusasi con l’impossibilità di prorogare il bando a causa di «inadempienze contrattuali», come comunicato all’epoca dall’Amministrazione: «Ci auguriamo che ci sia nei prossimi dieci anni una gestione solida, accurata, seria e che risponda agli impegni presi. Chi ha orecchie per intendere intenda».

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