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Vita di confine

Tampone obbligatorio per varcare il confine Italia-Svizzera. Currò (M5s) contro Speranza: “Danno all’economia di frontiera”

Secondo il pentastellato "un male inutile" e invita il Ministro a ripensarci

Tampone obbligatorio per varcare il confine Italia-Svizzera. Currò (M5s) contro Speranza: “Danno all’economia di frontiera”
Politica Comasca, 21 Maggio 2021 ore 11:20

Malumore nel deputato comasco pentastellato Giovanni Currò che, insieme al collega Niccolò Invidia, ha diffuso una nota stampa che attacca, senza mezzi termini, l’ultima ordinanza a firma del Ministro della Salute Roberto Speranza, seppure siano alleati nel Governo Draghi. Oggetto del contendere le restrizioni (richiesta di tampone non più di 48 ore prima) per chi esce e entra dal confine tra Italia e Svizzera, anche per una breve visita.

Tampone obbligatorio per varcare il confine Italia-Svizzera

Ecco la nota diffusa:

“Non possiamo che esprimere il nostro rammarico per la nuova ordinanza del Ministro Speranza. Nonostante i colloqui con il Ministero degli Affari Esteri, ancora una volta, non sono state varate misure eccezionali per i Comuni di frontiera. Da tempo abbiamo chiesto a gran voce delle misure eccezionali per gli ingressi di frontiera.

Prendiamo atto che con l’ultima ordinanza (in vigore fino al 30 luglio) ci sia un accoglimento parziale delle nostre richieste. Rimaniamo però convinti che bisogna prevedere misure eccezionali per le province di confine per favorire una ripartenza. Siamo consapevoli che il dogma sia quello di una riapertura graduale, ma occorre dar fiducia e fare di più.

E’ indispensabile tutelare questi territori legati a livello economico al flusso di ingressi dalla Svizzera. L’obbligo del tampone, anche per brevi ingressi temporali, è una spesa non indifferente anche per una famiglia che semplicemente rientra in Italia dopo una visita ad un parente, e dissuade i vicini svizzeri dal visitare l’Italia. Manca liquidità ad artigiani, negozianti e piccoli esercenti e imprenditori esposti nella filiera del mercato di prossimità.

Questa ordinanza genera ancora un male inutile e innecessario. Per questo motivo siamo tornati, negli scorsi giorni, a chiedere un intervento urgente in questa direzione al Ministero della Salute. Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo la responsabilità di aprire a tutte le opportunità percorribili, sempre nel rispetto delle regole anti covid”.