Saronno

"Spoil system" a Saronno: fuori dal museo di Villa Gianetti il curatore Germi e i volontari di Cantastorie

Indelicato e Miglino: "Scelta dettata da una volontà di rivalsa sulla passata Amministrazione, taglio indiscriminato di teste davvero pensanti"

"Spoil system" a Saronno: fuori dal museo di Villa Gianetti il curatore Germi e i volontari di Cantastorie
Politica Saronno, 13 Luglio 2021 ore 12:31

Fa discutere la "messa alla porta", come la definisce Forza Italia, del curatore del percorso museale dedicato a Giuditta Pasta Andrea Germi (nella copertina, il ragazzo inginocchiato) e del team di volontari dell'associazione Cantastorie che si erano messi a disposizione come guide.

Saronno, bufera sul Giuditta Pasta

Opposizioni, dentro e fuori dal consiglio comunale, all'attacco dell'Amministrazione. Nel bersaglio, lo "spoil system" che la Giunta Airoldi avrebbe messo in atto contro il curatore del percorso museale dedicato a Giuditta Pasta Andrea Germi e del gruppo di studiosi e volontari che lo avevano pensato e che si erano proposti, gratuitamente, come guide.

Un intervento che secondo Mariassunta Miglino, Silvia Mazzola, Diego Riva, Giuseppe Anselmo e Alfonso Indelicato aprono obbligatoriamente una riflessione sulla gestione del museo Pasta a Villa Gianetti e "sul più ampio tema della continuità del governo cittadino nel tempo, e del rapporto tra le forze che si alternano ai posti di comando".

"Se, come sembra di capire - scrivono in una nota - coloro che si facevano carico di guidare i visitatori attraverso l'itinerario culturale del museo sono stati allontanati, per asserite ma non chiarite difficoltà amministrative, da un compito che assolvevano con specifiche competenze come esperti e studiosi della Divina, e senza chiedere compensi, è legittimo il dubbio che si sia voluto fare tabula rasa di persone in qualche misura 'compromesse' con l'amministrazione Fagioli per aver contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione dello stesso percorso museale, e che si prepari la successione in tale incombenza di soggetti più graditi e organici all'attuale governo cittadino".

Discontinuità dal passato?

Che siano vittime della "discontinuità dal passato" su cui si è incentrata la campagna elettorale dell'attuale Amministrazione? Se lo chiedono anche loro, e soprattutto si chiedano se sia opportuno gettare via, come da proverbio, il bambino insieme all'acqua sporca: "Ci chiediamo se l'esigenza di sottolineare la discontinuità con il passato, in sé stessa legittima, quando attuata attraverso un indiscriminato taglio di teste in questo caso sicuramente pensanti, non finisca per penalizzare la qualità del servizio, così come sta attualmente avvenendo, mancando per il visitatore la possibilità di apprezzare gli aspetti storici e artistici del museo dalle parole di  persone esperte e adeguatamente formate".

"Ciò non può non apparire la conseguenza di una volontà, se non di paesana rappresaglia, quanto meno di rivalsa. Così va il mondo, è vero, ma pensiamo che l'abilità dell'amministratore sia anche quella di comprendere quando è utile fare di una vittoria elettorale un anno zero, e quando, come in questo caso, è preferibile tutelare e valorizzare le eccellenze che operano nel tessuto cittadino a beneficio di tutti".

Forza Italia: "Messi alla porta"

Sul tema è intervenuta anche Forza Italia, che ricorda l'importanza del contributo dato da Germi e dai volontari dell'associazione "Cantastorie - Pasta Diva":

"L'associazione era stata concepita con l’ obiettivo di promuovere il percorso museale e valorizzare la cultura saronnese, mettendo in rete realtà diverse che fanno della nostra città un centro d'arte, musica e bellezza. Questa amministrazione ha deciso di poter fare a meno delle conoscenze e della preparazione di questi esperti decidendo di non concedere più agli stessi la possibilità di offrire gratuitamente il loro sapere. Tutto ciò ci dispiace soprattutto tenendo presente la grande disponibilità degli stessi, che negli anni che hanno preceduto l’apertura a settembre scorso del percorso museale con l’amministrazione Fagioli e con l’impegno dell’ ex assessore alla cultura Mariassunta Miglino, hanno destinato volontà, tempo e competenza per la realizzazione del museo dedicato alla Divina".