Saronno

Saronno verso la chiusura di alcuni parchi cittadini. Casali spiega perchè

Casali: "Una scelta difficile ma necessaria per cercare di fare il possibile, con le forze che abbiamo, per limitare i rischi per la salute di tutti"

Saronno verso la chiusura di alcuni parchi cittadini. Casali spiega perchè
Saronno, 09 Novembre 2020 ore 10:16

Una decisione “difficile”. Così l’assessore all’Ambiente Franco Casali definisce l’annuncio fatto nei giorni scorsi del sindaco Augusto Airoldi di un’ordinanza per la chiusura alcuni parchi cittadini. Una scelta che ha già creato forte dibattito a Saronno.

Chiusura di alcuni parchi a Saronno, solo quelli recintati

Una chiusura parziale, lì dove l’applicazione è più facile. L’assessore Franco Casali entra nel merito della scelta dell’Amministrazione Airoldi di chiudere alcuni parchi cittadini, quelli recintati, che dovrebbe entrare in una prossima ordinanza. Dietro alla decisione l’emergenza Covid che preme sempre più forte su tutto il territorio ma anche l’impossibilità di garantire un controllo continuo di tutte le aree verdi della città. Ma anche la non volontà di gravare ulteriormente, con le sanzioni, sul bilancio di molte famiglie. Nel dibattito è intervenuto anche l’ex assessore all’Ambiente, Giampietro Guaglianone, riconoscendo che una scelta simile era stata fatta anche durante l’Amministrazione Fagioli (basi pensare all’area di via Leonardo Da Vinci)  ma invitando Airoldi a lasciare aperti i parchi “finchè non lo impone la necessità o la legge”, lasciando fino ad allora liberi, per quanto possibile, i cittadini di farsi una passeggiata.

Casali: “Chiudiamo dove controlli sono più difficili”

“Controllare una città di 40.000 abitanti con meno di 40 agenti di Polizia Locale è un compito arduo, reso oggi ancora più difficile dalla necessità di controllare molti più aspetti, rispetto al passato, a causa dell’emergenza Covid-19 e delle varie ordinanze che ne derivano – spiega Casali –  Oggi, i nostri vigili sono impegnati anche a verificare le aperture dei negozi, l’utilizzo delle mascherine da parte dei cittadini, il formarsi di assembramenti negli spazi pubblici e molto altro. In questo contesto, chiudere i parchi dove è più difficile effettuare dei controlli permette ai nostri agenti di poterne effettuare di più per le casistiche appena indicate, e su tutti gli altri aspetti che ci vengono quotidianamente segnalati dai nostri concittadini“.

Il “peso” delle sanzioni

C’è poi il discorso delle sanzioni, che molti cittadini hanno invocato e richiesto dai social verso chi non rispetta le regole. Soprattutto verso i giovani e i ragazzi che si radunano proprio nei parchetti.

“Invitiamo a riflettere sull‘impatto che queste sanzioni possono avere sulle famiglie che ne verrebbero toccate. Se gli agenti dovessero trovare 20 ragazzi in un parco che si stanno radunando attorno a una panchina, senza mascherina e senza distanziamento, dovrebbero elevare a ciascuno di essi 800 euro di multa (400 per ciascuna infrazione, che diventano 280 se pagate entro 5 giorni). Questo forse soddisferebbe il desiderio giustizialista di qualcuno, ma di certo andrebbe a colpire molto pesantemente alcune nostre famiglie in un momento in cui tutta la collettività vive un momento di grande difficoltà economica. Per questo siamo d’accordo con il sindaco nel portare avanti, per quanto possibile, insieme ai controlli, iniziative di moral suasion e anche questa parziale chiusura dei parchi, che sarà limitata allo stretto necessario”.

“Consapevoli dei disagi ma dobbiamo limitare i rischi”

“È un momento molto difficile. Siamo consapevoli dei disagi psicologici, di quelli economici e di quelli sociali che tutti viviamo; sappiamo bene cosa voglia dire privare i giovani e meno giovani saronnesi, in questo momento, di alcuni spazi che permettono loro di godere qualche minuto di libertà, quando si fa attività motoria nelle vicinanze di casa, come consentito dal DPCM – conclude l’assessore – Ma siamo anche ben consapevoli della gravità del contagio che sta colpendo Saronno e il nostro territorio. Purtroppo queste azioni si rendono necessarie per cercare di fare il possibile, con le forze che abbiamo, per limitare i rischi per la salute di tutti.
Chiediamo ai saronnesi pazienza e collaborazione, perché solo insieme e con spirito di  sacrificio, purtroppo, potremo uscirne”.

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