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Saronno, il Pd pronto a ripensare il mercato: “Prodotti locali ma anche luogo da vivere”

Il candidato Pd: "Oggi i vecchi fasti sono lontani, serve ripensare e rilanciare l'appuntamento"

Saronno, il Pd pronto a ripensare il mercato: “Prodotti locali ma anche luogo da vivere”
Saronno, 10 Settembre 2020 ore 10:15

Rilancio del commercio cittadino, e quindi anche del mercato, nel programma del Partito Democratico di Saronno, che alle elezioni della prossima settimana si presenterà al fianco di Augusto Airoldi. Ecco come si pensa di farlo. Di seguito, il comunicato del candidato consigliere Mauro Rotondi.

Mercato a Saronno, una lunga storia e la necessità di un rilancio

Chi a Saronno è cresciuto conosce il detto in dialetto “tri donn fann ul marcaa da Saronn”, ossia: tre donne fanno il mercato di Saronno, a significare la grande importanza del mercato e la vocazione al commercio della città. Da uno studio effettuato da Pietro Zerbi, il mercato risale al periodo Visconteo, esattamente al 1301, ma si suppone ci fosse anche prima. La posizione geografica di Saronno privilegiava gli scambi e ne favorì la crescita. Sotto il Ducato di Milano in città nacque un eccellente ceto mercantile dedicato alla distribuzione delle merci e dei raccolti delle campagne. Anche nei periodi più critici i commerci a Saronno resistettero e il mercato si differenziò grazie alla molteplicità di professioni non solo rurali: ferrai, sarti, tessitori di tele, tintori e oleari, ramai. Fino alla fine dei recenti anni 60 in città si teneva il cosiddetto mercato Boario per il bestiame, in 4 piazze diverse e per tre giorni la settimana. Il mercato raggiunse una fama nazionale: quì confluivano mercanti da ovunque, fin da oltralpe; la città in quel periodo era ricca di trattorie e osterie dove i mercanti si incontravano al
termine degli affari, pranzando, bevendo e giocando a carte.

Negli ultimi anni il mercato è cambiato insieme alla società: da anni si tiene il mercoledì, con i noti problemi al traffico, ma i fasti di un tempo sono oggi uno sbiadito ricordo. Oggi, immaginando la Saronno del futuro, è inevitabile pensare anche al rilancio del nostro mercato.

Trainate dal boom di food e artigianato sono sempre di più le città, piccole e grandi, desiderose di mostrare ai visitatori un mercato alimentare e manifatturiero il più rappresentativo possibile della tradizione locale. I nuovi mercati sono realizzati in strutture permanenti, moderne e sempre più accoglienti dove spazi di degustazione, eventi culturali e socialità convivono insieme nel segno della tradizione.

E’ pertanto doveroso chiedersi: possiamo pensare a un rilancio in chiave moderna del mercato per riportarlo alle tradizione di un tempo? Possiamo immaginare un brand “Mercato di Saronno” come polo di attrazione? Mantenendo fisso il tradizionale appuntamento del mercoledì, l’idea di una struttura permanente, magari in una delle aree da riqualificare, potrebbe essere un obiettivo da porsi studiando la corretta integrazione col commercio locale.

Un mercato rilanciato potrebbe essere ad esempio il luogo in cui conversione ecologica, biodiversità e prodotti locali a km 0, temi presenti nel programma del nostro candidato sindaco Augusto Airoldi, trovino l’ideale collocazione. Il mercato come spazio espositivo dedicato al buon cibo e alla valorizzazione del territorio Lombardo ma anche un ritrovo per passare la serata con gli amici, bere, mangiare, assaggiare e comprare, oltre a un luogo di eventi e di scambio culturale.

Saronno, forte della propria storia sopra citata, ha pertanto il dovere di pensare a una trasformazione del proprio mercato e portare la propria tradizione nel futuro.

Mauro Rotondi
Candidato Pd Saronno

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