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Rivolta carcere Busto: “La situazione è stata davvero pericolosa”

La protesta del Sappe e le reazioni del mondo politico, dopo la sommossa di ieri al Carcere di Busto.

Rivolta carcere Busto: “La situazione è stata davvero pericolosa”
Politica Busto Arsizio, 27 Settembre 2018 ore 10:00

Rivolta carcere Busto. Alfonso Greco, Segretario Regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “La situazione è stata davvero pericolosa”.

Rivolta carcere Busto: la protesta del Sappe

Situazione di estremo pericolo all’interno del carcere di Busto Arsizio dove ieri, mercoledì 26 settembre, c’è stata una violenta protesta di un gruppo di detenuti contro gli Agenti di Polizia Penitenziaria. “La situazione è stata davvero pericolosa”, denuncia il Segretario Regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Alfonso Greco.

 “La scintilla è nata da una lite tra due detenuti uno egiziano e l’altro albanese, che ha avuto la peggio. Nel momento in cui si è cercato di ripristinare l’ordine all’interno della sezione ne è nata una rivolta con lanci di bombolette di gas contro il personale di polizia penitenziaria che solo dopo un’ora circa è riuscito a riprendere la situazione in mano. Purtroppo l’esito di tale rivolta ha portato 8 poliziotti in ospedale ancora in attesa di prognosi. Ancora una volta solo grazie alla polizia penitenziaria, che lavora in prima linea, si è evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Ma sino a quando dovremo sopportare tale trattamento?”.

Girelli (PD): solidarietà agli agenti coinvolti

“I fatti avvenuti al Carcere di Busto Arsizio, che si sommano, in modo particolarmente grave, a precedenti episodi avvenuti in altri Istituti, destano particolare preoccupazione. Sono la manifestazione di uno stato di disagio e di precarietà che si vive all’interno delle carceri lombarde. Le istituzioni competenti devono intervenire su strutture, potenziamento del personale di polizia penitenziaria, sostegno ai progetti di reinserimento e recupero dei detenuti. Ma nel contempo occorre avviare alcune azioni concrete tese a dare supporto immediato all'universo carcerario. Al personale di polizia penitenziaria ferito e coinvolto nella rivolta va la piena solidarietà mia e della Commissione regionale, oltre al sincero ringraziamento per il prezioso e delicato compito che è loro affidato.” A dichiararlo è il presidente della Commissione speciale del Consiglio regionale per la situazione carceraria in Lombardia Gian Antonio Girelli (PD)

Palumbo (FI) “Al fianco dei servitori dello stato”

Anche il consigliere regionale Angelo Palumbo, nel pomeriggio di ieri, in fase di apertura della Commissione situazione carceraria lombarda, ha pronunciato parole di solidarietà agli agenti coinvolti nella sommossa scoppiata nell’istituto di pena di Busto Arsizio.

“Esprimo la massima solidarietà istituzionale e personale agli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Busto Arsizio rimasti feriti nel corso della rivolta scoppiata ieri all’interno del penitenziario bustocco. Come componente della commissione speciale situazione carceraria di Regione Lombardia metterò in campo ogni strumento utile per tutelare dei servitori dello Stato in quanto non è concepibile che nel 2018 si verifichino ancora situazioni come quella di ieri che ha messo a rischio l’incolumità degli agenti che vivono ogni giorno, la vita del carcere.

Auspico, altresì, che dal governo centrale si accelerino il più possibile gli accordi con i paesi africani e comunque extraeuropei per giungere quanto prima al rimpatrio dei cittadini extracomunitari in quanto sussiste pesantemente un problema innegabile di sovraffollamento delle carceri.

Già la scorsa primavera nel corso di una visita alla casa circondariale di Busto Arsizio la questione della tutela, salvaguardia e disparità di trattamento degli agenti era stata sollevata sia da me che dall’europarlamentare Lara Comi: oggi il tema è ancora più urgente ed attuale ed occorrono azioni tempestive ciascuno per le proprie competenze."

Monti (Lega) “Faremo capire che la pacchia è finita anche lì”

“Una situazione inaccettabile. Porteremo il caso della rivolta al Carcere di Busto nelle istituzioni,chiedendo il diretto interessamento del nostro Governo nazionale. La pacchia è finita anche per chi crede che scontare una pena sia una sorta di vacanza”.  Così Emanuele Monti, Consigliere regionale della Lega, in merito allo scontro all’interno del carcere di Busto.  “È chiaro che il nostro Governo eredita, anche sulla situazione carceraria, la pessima gestione degli esecutivi nazionali precedenti a firma PD - rincara la dose Monti -. Tuttavia anche in questo caso le cose cambieranno. Come Consigliere regionale rappresentante della provincia di Varese sarà mio impegno tenere monitorata la situazione”.

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