Venegono

Premazzi cerca il tris: "Ecco la Venegono che vogliamo per i prossimi cinque anni"

Il sindaco uscente ha presentato il nuovo programma e la nuova squadra di Venegono Che Vorrei

Premazzi cerca il tris: "Ecco la Venegono che vogliamo per i prossimi cinque anni"
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Il sindaco uscente di Venegono Inferiore Mattia Premazzi ha aperto mercoledì la corsa verso il voto e, se dovesse vincere, verso il terzo mandato.

Mattia Premazzi e Venegono che Vorrei

"Siamo partiti da una nuova idea di paese, facendo una sintesi delle esperienze passate e cercando di comprendere le nuove necessità e le prospettive di sviluppo che si stanno affacciando nella nostra comunità. Siamo così riusciti ad immaginarci la Venegono dei prossimi cinque anni e a pensare a delle proposte concrete per fare in modo che diventi realtà".

Il sindaco uscente Mattia Premazzi ha presentato mercoledì alla cittadinanza la squadra di Venegono che Vorrei ed il programma elettorale, frutto dei tavoli di confronto aperti alla cittadinanza e dei gruppi di lavoro che da mesi si sono ritrovati attorno a questo progetto.

Il programma

Un programma molto fitto che tocca ogni ambito, da quello del sociale al commercio, dalle manutenzioni alla cultura. Sul tavolo la creazione di un programma di supporto alla genitorialità e l’adesione al "patto digitale" dell’università di Milano Bicocca, una farmacia comunale, un circuito ciclopedonale ad anello lungo tutto il territorio comunale, un festival per Pianbosco, gradinate e bar per il parco Menotti, ma anche una nuova vita per il teatro e spazi per il co-working.  Inoltre, l’aspirazione a diventare una delle prime comunità energetiche rinnovabili.

La lista

La squadra che si occuperà di realizzare tutto questo comprende quattro pilastri dell’amministrazione uscente (Lisa Filiguri, Maria Chiara Cremona, Matteo Cremona e Antonio Germanò) oltre a Matteo Abatini, Stefano Bernacchi, Alessia Macchi, Federico Frigerio, Francesca Pertile, Nicola Mario, Marianna Tabano e Mariangelo Teodo.

"Abbiamo scelto ancora una volta di proporci come una compagine civica perchè è la formula che consente di raccogliere gli stimoli e le energie di ogni anima del paese, di farle dialogare e convivere. Le sfide che ci siamo posti sono ambiziose, ma saremo in grado di realizzarle".

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