Tradate

Più fondi al commercio e Diritto allo Studio: le proposte Pd al Bilancio di Tradate

50mila euro in totale, che i consiglieri chiedono di "attingere" dagli utili registrati quest'anno dalla Seprio Servizi

Più fondi al commercio e Diritto allo Studio: le proposte Pd al Bilancio di Tradate
Politica Tradate, 24 Dicembre 2020 ore 09:29

Lunedì 28 dicembre, dalle 9, il consiglio comunale di Tradate si riunirà per discutere il Bilancio di Previsione per i prossimi anni. I consiglieri del Pd Mauro Prestinoni e Marco Viscardi lanciano due proposte per destinare più fondi al commercio e al Diritto allo Studio.

Bilancio di Tradate, due emendamenti dem

Venticinquemila euro per il Distretto Urbano del Commercio e altrettanti per il Piano di Diritto allo Studio, finanziati da una parte degli utili registrati quest’anno dalla Seprio Servizi, la partecipata del Comune che gestisce la farmacia comunale e si occupa del servizio di raccolta rifiuti.

I fondi per il DUC

Il primo emendamento riguarda il commercio. I due consiglieri chiedono infatti di destinare 25mila euro al DUC, il Distretto Urbano del Commercio. Si parte dall’iniziativa dei Coupon lanciata per il periodo natalizio, che ha lo scopo di aiutare il commercio cittadino a risollevarsi dopo un anno nero di crisi scatenata dal Covid:

“Tale iniziativa, seppur positiva, non può essere solo un’operazione una tantum, ma deve essere il primo di una serie di interventi per un sostegno continuativo a questo settore – spiegano i due consiglieri – Se l’operazione “COUPONS” si rivelerà un successo, le risorse aggiuntive stanziate potranno essere utilizzate per una “campagna di primavera dei COUPONS”. Viceversa, se l’iniziativa dei “COUPONS” sarà un insuccesso, ci saranno le disponibilità per studiare nuove forme di intervento a favore del commercio cittadino”.

I fondi per le scuole

Il secondo emendamento invece punta tutto sulla scuola. Sempre lunedì sarà infatti approvata la seconda parte del Piano per il Diritto allo Studio che quest’anno, per via dell’incertezza su cosa fosse possibile fare o meno nelle scuole a causa del Covid, era stato “diviso” in due lasciando così tempo per definire i progetti didattici ed educativi alla luce dell’andamento epidemico.

“Tale richiesta, in linea con quanto richiesto dalle minoranze in sede di Commissione nel corso del 2020, vuole in parte risarcire gli studenti tradatesi di un 2020 in cui le attività legate al PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO sono state fortemente penalizzate dall’emergenza COVID 19 – scrivono Viscardi e Prestinoni – Con queste risorse aggiuntive sarà possibile ampliare l’offerta in questo campo in particolare a partire dal nuovo anno scolastico 2021/2022”.

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