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Parcheggio furgoni di Uboldo, dopo due mesi si chiude il caso: il terreno è del vicesindaco. Lei: “Nessun illecito”

Uboldo al Centro: "Ci voleva tanto a dirlo subito?"

Parcheggio furgoni di Uboldo, dopo due mesi si chiude il caso: il terreno è del vicesindaco. Lei: “Nessun illecito”
Politica Saronno, 27 Aprile 2021 ore 10:44

Ci sono voluti due mesi di discussioni, dubbi e polemiche e tre interrogazioni dell’opposizione per vedersi chiudere, finalmente, il “caso” del terreno utilizzato dai furgoni dei corrieri come parcheggio senza, evidenziava già due mesi fa il consigliere di Per Uboldo Alessandro Colombo, senza le necessarie autorizzazioni dell’Ats. E alla fine si scoprì che i dubbi di questi due mesi sulla proprietà del terreno erano fondati: è del vicesindaco Laura Radrizzani.

Parcheggio furgoni di Uboldo, il terreno è del vicesindaco

Nessuna omonimia: alla fine il terreno di via IV Novembre che da due mesi fa discutere il consiglio comunale di Uboldo è proprio del vicesindaco Laura Radrizzani. Lo ha dichiarato lei stessa ieri sera, lunedì 26 aprile, in consiglio comunale dopo la terza interrogazione rivolta all’Amministrazione dai tre gruppi di opposizione.

Legittimo o no?

Al di la dell’aver inseguito per due mesi, interrogazione dopo interrogazione, una vicenda che vedeva protagonista il numero due dell’Amministrazione Clerici e che si sarebbe potuta chiarire da subito, resta la domanda se quel terreno sia stato usato in maniera legittima o meno. Lei, nel suo intervento, ha spiegato che “prima di concederlo in locazione abbiamo interpellato un professionista che ha valutato gli aspetti urbanistici e ha garantito la legittimità di quanto stavamo facendo, ha anche redatto un contratto di locazione regolarmente registrato, che prevedeva la durata da giugno 2019 a giugno 2020; quindi che i furgoni, non centinaia ma qualche decina, siano spariti in concomitanza con la lettera dell’Ats è una pura coincidenza. Rispondo ora perché per scrupolo è stato chiesto un parere ad un avvocato che ci ha confermato la regolarità di tutto quanto fatto e l’assenza di illeciti”.

Resta però il fatto che a marzo 2020 Ats Insubria rispondeva al consigliere Colombo che non era stata rilasciata alcuna autorizzazione per quel posteggio e a giugno 2020 (quindi in concomitanza con la conclusione del contratto di locazione) che un intervento del genere avrebbe avuto bisogno di una specifica autorizzazione.

Il tecnico comunale, che ha risposto alla prima delle tre interrogazioni presentate, ha comunque fatto sapere che a marzo è stata inviata in via cautelativa una relazione alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

Uboldo al Centro: “Ci voleva tanto a dirlo subito?”

Dura la reazione delle opposizioni, che per due mesi hanno chiesto risposte che alla fine erano proprio all’interno dell’Amministrazione, silente per tutto questo tempo. E che al termine di un’accesa discussione ieri ha lasciato in blocco il consiglio comunale. “Non staremmo parlando da 60 giorni del nulla – ha dichiarato in consiglio Luca Saibene di Uniti x Uboldo – L’amministrazione col suo atteggiamento anziché sgonfiare una cosa che non esisteva l’ha pompata. E’ l’amministrazione che ha prodotto tre interrogazioni questa sera”.

“Dopo 53 giorni e 3 interrogazioni finalmente a fare chiarezza è stata proprio la proprietaria del terreno del parcheggio misterioso, il Vicesindaco – scrive invece Uboldo al Centro sulla sua pagina Facebook – Ci voleva tanto a dirlo subito? A cosa sono serviti 53 giorni?

Ci dispiace per come il Sindaco abbia evitato di rispondere (nonostante avesse tutte le risposte alle nostre domande). Fa valere le regole solo quando gli conviene, motivo per cui, con dispiacere, abbiamo abbandonato la seduta. Peccato è veramente un peccato”