Polemica

Ospedale, Obiettivo Saronno replica alla Lega

Il gruppo guidato da Novella Ciceroni risponde per le rime al consigliere regionale Monti che aveva criticato la raccolta firme.

Ospedale, Obiettivo Saronno replica alla Lega
Saronno, 29 Settembre 2020 ore 10:29

Ospedale: il futuro del presidio di Saronno continua ad accendere la campagna elettorale saronnese e, dopo l’intervento del consigliere regionale leghista con delega alla Sanità, Emanuele Monti, che si è scagliato direttamente contro la raccolta firme promossa da Obiettivo Saronno, il gruppo politico tiene a replicare.

Ospedale, Obiettivo Saronno replica alla Lega

Si sa che in amore e in guerra è tutto lecito, ma sotto ballottaggio è veramente squallido e  commiserevole, soprattutto su un argomento così delicato come quello dell’ospedale di Saronno, stravolgere fatti e circostanze ben sapendo di poter essere puntualmente smentiti. Cosa che andiamo a fare nell’immediato, per salvaguardare la voce dei cittadini. Il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali Monti parla in un video della petizione organizzata da Obiettivo Saronno per sentito dire, senza averla letta: il “documento” a cui si riferisce, e che tiene tra le mani nel video che Fagioli ha pubblicato sulla pagina istituzionale social e che i suoi prodi soldati stanno divulgando a piacimento, è unicamente la locandina di uno dei tanti eventi che abbiamo organizzato per la raccolta firme, non il testo della petizione: già questo fa capire la serietà e la veridicità delle sue dichiarazioni. Il capolavoro è che, quando il signor Monti ci insulta, forse non sa che pochi giorni fa Fagioli, alla ricerca del nostro pieno appoggio, ci ha elogiato proprio per le giuste battaglie che abbiamo portato avanti e che ci hanno caratterizzato positivamente nei confronti dei cittadini. Monti e la Lega sono quindi così disperati da andare anche contro lo stesso Fagioli e la sua considerazione su di noi e la nostra battaglia per l’ospedale?

“Tutti i reparti devono essere ripristinati”

La petizione organizzata da Obiettivo Saronno chiede che siano ripristinati tutti i reparti trasferiti a Busto Arsizio e a Gallarate durante il Covid e potenziati nel pieno delle loro forze in modo da rispettare il Decreto Ministeriale n.70 del 2015 secondo il quale, in assenza di alcuni reparti, come quello di Ostetricia e Ginecologia, un presidio ospedaliero non è di Livello 1. Un ospedale, privato di queste unità operative, unito alle innumerevoli problematiche in cui versa da anni – la mancanza di personale e di strutture adeguate e a norma – si riduce ad una struttura di Livello 0 ovvero un Poliambulatorio con il Pronto soccorso. Tutto il resto sparisce. Non perdiamo tempo, prezioso in questi giorni, a commentare le questioni sulla contrapposizione tra destra e sinistra, perché come civici preferiamo i fatti alle vuote ideologie: la responsabilità è della Regione Lombardia – che sia di destra o di sinistra – alla quale chiediamo una soluzione tempestiva. Sono stati stanziati 23 milioni di euro di cui 12 milioni da molti anni, mai spesi. Bene – anzi male – li vogliamo spendere per risanare almeno tutte le mancanze strutturali presenti nell’ospedale, in modo da renderlo attrattivo agli occhi del personale sanitario e avere così le risorse professionali necessarie a garantire il servizio riaprendo anche le sale operatorie? Ci teniamo a sottolineare che i restanti 11 milioni, quasi la metà dell’importo complessivo, sono stati stanziati pochi mesi fa e sono dedicati al Covid. Ma che senso ha questa scelta? La petizione è stata promossa da Obiettivo Saronno su richiesta del gruppo delle ostetriche dell’ospedale di Saronno – trasferito a Busto Arsizio durante l’emergenza Covid e a oggi non ancora rientrato – allo scopo di raccogliere le istanze dei cittadini e consegnarle al futuro Sindaco di Saronno per avere uno strumento in più con cui presentarsi al tavolo di discussione in Regione. Quindi, il Sindaco uscente Fagioli sta dichiarando che, siccome va tutto bene, butterà nel cestino tutte le preziose firme dei cittadini? Chieda pure a chi lavora tutti i giorni in ospedale e alle persone che usufruiscono o vorrebbero usufruire dei suoi servizi se va tutto bene… e se ne vergogni.

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