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"Noi Partecipiamo", Azione boccia la prima: "Occasione persa e grosso rischio sanitario"

Norme Covid impossibili da rispettare e confronto coi cittadini troppo "sacrificato". Il bilancio del primo incontro da parte di Azione

"Noi Partecipiamo", Azione boccia la prima: "Occasione persa e grosso rischio sanitario"
Politica Saronno, 15 Novembre 2021 ore 16:12

Giovedì scorso, 11 novembre, la prima serata di "Noi Partecipiamo", la serie di incontri coi cittadini organizzati dall'Amministrazione Comunale di Saronno per confrontarsi coi quartieri della città e raccogliere idee e stimoli da chi li vive. Tra i presenti alla prima serata, al PalaExbo, anche Saronno in Azione. Che boccia la "prima".

"Noi Partecipiamo": bene l'idea, non la realizzazione

Abbiamo accolto con sincero interesse e con apprezzamento l’iniziativa “Noi Partecipiamo” della Giunta, finalizzata a mettersi maggiormente in contatto con i quartieri e in ascolto dei cittadini. Per questo abbiamo partecipato al primo appuntamento con desiderio di contribuire e con impegno.

Durante la serata abbiamo assistito a una serie di relazioni generali da parte di rappresentanti della Giunta e poi, forse tardivamente, a interventi liberi da parte dei cittadini presenti.

Ci è sembrata in generale poco proficua l’impostazione complessiva della riunione: l’organizzazione sarebbe risultata maggiormente efficiente se l'amministrazione avesse guidato la discussione, scandendo pochi temi specifici, presentando proposte, ascoltando commenti e pareri e rielaborando poi di conseguenza le ipotesi di partenza. Ha senso che assessori e consiglieri parlino durante questi momenti solo se lo fanno per presentare i progetti in discussione più significativi (l'altra sera, per esempio, ex Parma e ciclabile su via Roma), non sottraendo spazio al confronto con i cittadini per rivendicare meriti e per celebrare presunti successi passati.

"Situazione di pericolo per la salute pubblica"

Dispiace, inoltre, che su un tema oggettivo come quello del rispetto delle norme anti-COVID si sia assistito nei giorni seguenti all’incontro alla solita guerra tra bande di opinione: è infatti evidente che qualcosa non abbia funzionato nell’organizzazione e nella scelta della location, dando vita a una situazione di pericolo per la salute pubblica, data l’impossibilità di attenersi alle norme sanitarie. Sarebbe importante definire e condividere i criteri con cui si deciderà se e come organizzare i prossimi incontri.

Se infatti questi continueranno ad essere previsti in presenza, sarà indispensabile assicurare un numero di partecipanti adeguato alla location, il controllo del green pass e la verifica del rispetto delle prescrizioni sanitarie. A maggior ragione se la situazione sanitaria dovesse nuovamente aggravarsi, come sembra altamente probabile.

Occasione di confronto persa

Pur condividendo, quindi, con convinzione l’ispirazione dell’incontro, ci è sembrato – nei fatti – di assistere a un’occasione persa di confronto con i cittadini e a una situazione di rischio da un punto di vista sanitario, in entrambi i casi a causa di una inadeguata progettazione dell’incontro da un punto di vista organizzativo.

Convinti, nonostante tutto, del valore potenziale di questi incontri, suggeriamo alla Giunta di curare in futuro maggiormente questi momenti, in riferimento alla logistica, alla sicurezza e alla selezione di temi e relatori, dedicando molto meno tempo alla celebrazione dei risultati conseguiti, lasciando invece maggiore spazio ai cittadini o alle associazioni dei quartieri visitati.