Menu
Cerca
Replica

No a fiere e sagre? Fratelli d'Italia: "Sbagliato, concorrenza fa bene al mercato"

Attolini: "Se fiere e sagre pagano le tassee rispettano norme igieniche e covid non capisco dove sia il problema. Da cittadino vorrei raddoppiassero"

No a fiere e sagre? Fratelli d'Italia: "Sbagliato, concorrenza fa bene al mercato"
Politica Varese, 11 Giugno 2021 ore 14:00

L'appello lanciato da Fipe e Uniascom chiedendo a sindaci, parroci e associazioni di non organizzare e non consentire fiere e sagre di paese per non ostacolare la ripresa della ristorazione ha subito scatenato molte reazioni. Tra queste, quella del responsabile provinciale del dipartimento Sicurezza, Legalità e Immigrazione di Fratelli d'Italia Francesco Attolini.

No a fiere e sagre? "Se pagano le tasse e rispettano le norme, non vedo problemi"

Niente sagre e fiere per non "rubare" clientela a bar e ristoranti, o comunque organizzarne il minimo dando prelazione alle imprese locali per non frenare la ripresa. L'appello di Fipe e Uniascom ha acceso il dibattito e sta trascinando con sè anche non poche polemiche. Il perchè è semplice: da sempre (e ancora più chiaro lo è oggi, dopo un anno di stop forzato a questi eventi) sagre e fiere sono occasioni di incontro e svago per i cittadini, e di guadagno per i loro operatori.

Un dibattito in cui si inserisce Francesco Attolini con una nota stampa in risposta al comunicato delle due associazioni di categoria:

"Se fiere e sagre pagano le tasse (legalità) e rispettano norme igieniche e covid (sicurezza) non capisco dove sia il problema, tra l’altro la concorrenza leale fa bene al mercato e lascio al dipartimento preposto commentare questo ultimo aspetto.

Da cittadino mi piacerebbe che si raddoppiassero le fiere e le sagre, il sogno di uno cittadino oggi è vedere riaprire tutto, e quando si tutto si intende tutto.

Da cittadino Italiano mi piacerebbe constatare (non solo leggere proclami) che si facesse di più per promuovere cibi Italiani, senza nessuna preclusione sul luogo dove esso venga consumato".