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Niente prezzo calmierato per i tamponi in Lombardia, Astuti (Pd): "Campo libero alle speculazioni"

Fino a 200 euro per un molecolare, 75 per un antigenico. A una famiglia rischia di costare più il green pass del viaggio

Niente prezzo calmierato per i tamponi in Lombardia, Astuti (Pd): "Campo libero alle speculazioni"
Politica Saronno, 08 Giugno 2021 ore 17:39

Bocciata dalla maggioranza di centrodestra in consiglio regionale la proposta del consigliere Pd Samuele Astuti per controlli sui laboratori che eseguono i tamponi per il green pass e un calmiere sui prezzi dei test.

Niente prezzo calmierato per i tamponi necessari al green pass

Lega e alleati oggi in aula hanno bocciato una mozione, presentata dal consigliere regionale Samuele Astuti, che chiedeva controlli da parte  delle ATS su tutti gli operatori privati che eseguono test per il Covid, necessari per ottenere il green pass. La mozione chiedeva di stabilire un prezzo calmierato fisso  a un massimo di 50 euro per il molecolare e 22 per l’antigenico, anche nel caso di  referto in inglese  e la garanzia di consegna del risultato entro 48 ore. Chiedeva, inoltre,  di introdurre eventuali sanzioni in caso di condotte speculative a danni dei cittadini.

"Negata l'equità all'accesso ai test"

 “Ad oggi in Lombardia - spiega Astuti - un tampone molecolare costa tra i 50 e i 200 euro, un antigenico tra i 25 e i 75 euro, con in più, spesso, un supplemento di 10 euro nel caso di referto in  lingua inglese, evidentemente necessario per poter viaggiare. In altre regioni, innanzitutto in Emilia Romagna, i prezzi sono stati calmierati, il che dimostra che l’intervento, contrariamente a quanto sostiene la Lega, è possibile.

In Lombardia, invece, il privato non subisce nessun controllo perché la Regione ha abdicato al suo ruolo regolatorio. La totale discrezionalità dei prezzi  e gli ulteriori balzelli imposti per il referto in inglese sono inaccettabili. In Lombardia è negata l’equità nell’accesso ai test necessari a poter riprendere le attività rese di nuovo possibili dalle riaperture, innanzitutto la possibilità di viaggiare. E’ evidente che andare in vacanza in questo modo sarà concesso solo a chi si può pagare i tamponi  che, come segnalato da più parti, pesano sulle famiglie più dei trasporti e degli alloggi di vacanza”.