Politica
Saronno

Mozione sull'incarico alla moglie dell'assessore: discussione secretata in consiglio

La Lega attacca duramente il Presidente del Consiglio: "Quasi dittatoriale. A parti invertite si sarebbe scatenata tutta la sinistra"

Mozione sull'incarico alla moglie dell'assessore: discussione secretata in consiglio
Politica Saronno, 30 Novembre 2022 ore 13:48

Discussione secretata all'ultimo minuto e senza passare dal voto dei consiglieri: ancora polemica a Saronno sull'incarico dato alla moglie di un assessore come commissario esterno per un concorso in Municipio.

Mozione secretata, Lega all'attacco

La decisione di effettuare la discussione a porte chiuse, senza possibilità quindi per i cittadini di partecipare come pubblico, è stata presa dal Presidente del Consiglio Comunale Pierluigi Gilli. Senza passare dal voto dei consiglieri.

"Una decisione illegittima", attaccano dalla Lega. "Il consiglio comunale avrebbe dovuto votare".

"Un fare quasi dittatoriale"

"Il presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli ha tolto le castagne dal fuoco alla maggioranza decidendo in autonomia - proseguono dal Carroccio in una nota - Chi fra i consiglieri di maggioranza non voleva votare per la secretazione della discussione sul fatto che la moglie dell'assessore al Bilancio, membro del direttivo del PD e candidata alla segreteria del PD fosse nella commissione esaminatrice per valutate le assunzioni di nuovi dipendenti comunali?

Tutto legale, ma non opportuno a livello politico, tanto è vero che appena la questione è stata resa pubblica dalla stampa, ci sono state delle dimissioni. Sarà un caso che sia aumentato il carico di lavoro così repentinamente tanto da dimettersi oppure non c'era stata nessuna condivisione in una nomina così inopportuna?

Sta di fatto che alcuni consiglieri di maggioranza non avrebbero voluto la secretazione, per poter discutere così a porte aperte della questione. La secretazione della riunione non avrebbe avuto i voti necessari del consiglio comunale.

Con fare che è sembrato quasi dittatoriale, che se fosse accaduto a parti invertite avrebbe scatenato tutta la sinistra, il solo presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli si è preso tutta la responsabilità della secretazione salvando per l'ennesima volta la maggioranza e tenendo in piedi il sindaco Airoldi.

Gilli non è uomo di centro destra: tiene in piedi una maggioranza di sinistra che viene sempre più malvista dai cittadini saronnesi per le sue decisioni".

Seguici sui nostri canali