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Saronno

Mascherine, la replica di Miglino al Pd: "Quanto livore, le mie erano semplici considerazioni da insegnante, non politiche"

L'ex assessore: "Ho solo raccontato quello che succede. Un testo va compreso, non sempre è utile prenderlo solo a pretesto per vomitarci sopra"

Mascherine, la replica di Miglino al Pd: "Quanto livore, le mie erano semplici considerazioni da insegnante, non politiche"
Politica Saronno, 10 Maggio 2021 ore 18:23

Mascherine inviate a scuola e non utilizzate dagli alunni (in favore di quelle chirurgiche o di comunità) perchè scomode e poco pratiche, continua lo scambio da la docente ed ex assessore di Saronno Mariassunta Miglino e il Pd. La prima aveva definito "spreco inutile" la spesa per i milioni di mascherine inviate quotidianamente, anche in periodo di Dad alle scuole, e non utilizzate dagli studenti; il secondo aveva replicato duramente chiamando in causa le "mascherine pannolino" che aveva risposto duramente ricordando che le "mascherine pannolino" della Regione erano peggiori, e invitandola a usare quelle.

Mascherine, la replica di Miglino

Un tono durissimo quello usato dal Partito Democratico che non è passato inosservato. "Il PD cittadino ha espresso tutto il livore possibile, interpretando l’esperienza che raccontavo e i dati ufficiali come un attacco politico. Non vi nascondo il mio stupore e la mia amarezza - ribatte Miglino sulla sua pagina Facebook - Addirittura la segreteria di un partito politico è intervenuta su considerazioni espresse sulla mia pagina  personale e di seguito riportate dalla stampa che avevano solo la volontà di fare il punto di una situazione con dei dati e dei motivi letti su un sito ufficiale, quello del generale Figliuolo, e confortati da quanto io avevo potuto verificare di persona nella mia scuola".

"Ho detto che i ragazzi non vogliono quelle mascherine, non che sia inutile metterle"

"Nessun confronto con la gestione politica precedente, nessuna parola di giustifica nei confronti della gestione sanitaria di Regione Lombardia! Nessuna parola nemmeno sulle politiche nazionali! - continua l'ex assessore - Ho soltanto scritto che, alla luce dei fatti, tenendo anche conto della montagna di mascherine abbandonate in scatoloni nelle mie classi, i nostri ragazzi NON le vogliono. Forse perché non tutti hanno i capelli corti che favoriscono la presa delle fascette sulla testa. Forse perché senza l’anima di metallo non aderiscono bene sul volto. Forse perché saranno pur liberi di decidere che quel modello non è pratico!".

"Non ho mai detto che la mascherina non sia UTILE allo scopo e quindi da motivarne il suo inutilizzo. Non ho mai neppure fatto allusioni alle precedenti mascherine della giunta lombarda!"

"Un testo va compreso"

"Ora, il PD cittadino mi fa la predica, mi accusa di non ricordare quelle fantomatiche mascherine pannolino! Ma per caso ho mai detto che quelle erano ben fatte? Ho mai voluto farne una questione di principio? Neppure mi è mai venuto in mente di puntare il dito o inveire contro partiti e coalizioni.

Inoltre le mie considerazioni erano a titolo assolutamente personale, scritte come insegnante in una scuola cittadina e, a quanto ho letto nei commenti del mio post di due giorni fa e che invito a rileggere scorrendo fb, confortate da esperienze simili.

Il mio articolo non era a nome di un partito. Eppure il PD, di cui molti esponenti stimo, e che ora è al governo della città, ha trovato l’occasione per sfoderare le armi contro chi non impugnava neppure un’arma giocattolo nei loro confronti. Peccato!

Il loro travaso di bile non fa onore. Mi auguro che la loro ira si plachi, cercare nemici non è un metodo apprezzabile per amministrare. Un testo va compreso in ogni parola e non sempre è utile prenderlo solo a pretesto per vomitarci sopra e per alterarne il senso".