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Malore del vicesindaco prima del consiglio, Crespi: "Imboscata". Lei replica: "Pochezza mentale"

Crespi non ha dubbi: "Il vicesindaco ha finto un malore per farci andare sotto al voto". Lorenzin: "E' stata male davvero, in ospedale fino all'alba".

Malore del vicesindaco prima del consiglio, Crespi: "Imboscata". Lei replica: "Pochezza mentale"
Politica 18 Maggio 2018 ore 12:54

Duro commento del sindaco Ambrogio Crespi dopo il malore  del vicesindaco ieri Olga Maggi subito prima del consiglio comunale.

Malore del vicesindaco, l’attacco del sindaco

Consiglio concitato quello di ieri, come abbiamo raccontato qui stamattina. E il giorno dopo non è da meno. Ad agitare ulteriormente le acque è proprio il primo cittadino che ieri, causa il trasporto in Pronto Soccorso del vicesindaco Olga Maggi, ha visto bocciare dal consiglio il rendiconto di bilancio e le variazioni. “E’ stata un’imboscata ad arte – ha sbottato già dopo il consiglio comunale – Una pagliacciata”. Ma perchè? Motivo alla base del sospetto, la candidatura del vicesindaco con Intesa Civica di Fabiano Lorenzin, avversaria del centrodestra alle prossime urne e contraria allo spostamento della piattaforma ecologica, che ieri si puntava a finanziare con una variazione (bocciata).

Lorenzin: “Tutte balle”

Dura la replica di Lorenzin. “Ma quale imboscata, è stato un vero malore. E’ stata male davvero, con l’ambulanza a sirene spiegate e tenuta sotto osservazione fino all’alba. Di occasioni per le imboscate non sono mancate in passato, se avessimo voluto l’avremmo fatto mesi fa”. E anche la diretta interessata replica dura al sindaco: “Smentisco categoricamente di aver simulato il mio malore. Oltre alla mia abilità di simulatrice sarei dovuta riuscire a manomettere lo sfigmomanometro per alterare i valori della pressione, passai da un normale 130/70 a 170/100. Costringendomi a passare 8 ore e mezza su una barella del Pronto Soccorso sena poter nemmeno scendere a fare la pipì”. “Ma fatemi il piacere – conclude lei – queste meschine insinuazioni le rimando al mittente, che dimostra di avere pochezza mentale e a cui auguro di provare la mia stessa esperienza”.