Polemica

Lonate, i conti non tornano. Zanasca: “Nel Bilancio un buco da 324mila euro”

Dal fronte leghista arriva la replica: "Il buco non esiste, è una forzatura. Se ci fosse dove sono denunce e Corte dei Conti?"

Lonate, i conti non tornano. Zanasca: “Nel Bilancio un buco da 324mila euro”
Tradate, 07 Settembre 2020 ore 09:45

La campagna elettorale di Lonate Ceppino si infiamma sulla salute delle casse comunali, dopo la pubblicazione dei documenti di Bilancio 2019 che rilevano un “rosso” da 324mila euro. La candidata del centrosinistra Stefania Zanasca all’attacco: “Malagestione delle risorse comunali che dura da anni”. Ma non manca la replica dell’ex sindaco leghista Massimo Colombo.

Lonate, “buco” da oltre 300mila euro

Un segno “meno” che pesa tanto. E’ quello accanto al valore delle risorse disponibili a chiusura del Bilancio 2019, scritto nella scheda del “risultato di amministrazione” del 2019 pubblicato a metà agosto all’Albo Pretorio. -324mila euro, un rosso che con le urne alle porte infiamma la campagna elettorale. A darne notizia la candidata di Lonate in Comune Stefania Zanasca:

“Indicazioni che c’erano problemi di bilancio le avevamo già avute durante il periodo di lockdown, in seguito ad alcune telefonate con il commissario. Non abbiamo però voluto creare allarmismi in un periodo già di per sé molto difficile,e siamo rimasti in attesa che la notizia fosse resa ufficiale. E bene, ora tutto è confermato con la delibera di giunta del 10.08.2020. Il nostro bilancio ha un buco pari a -324.000,00. Nella consultazione accurata dei documenti di bilancio si può notare che la mala gestione delle risorse finanziarie comunali dura da anni. Una totale incapacità di previsione dei flussi di entrata, una scarsa attenzione nell’ipotizzare i rischi“.

Aumentano le tasse

Un ammanco che sarà pagato in primis dai lonatesi, continua Zanasca, e che essendo riferito al 2019 non tiene conto nè delle spese sostenute durante la fase più critica dell’epidemia: “Il primo intervento per ratificare il bilancio di previsione è stato l’aumento del 200% dell’addizionale comunale (passata dallo 0,2 allo 0,6 e che permetterà di recuperare nei prossimi tre anni un milione di euro aggiuntivi); aumento che purtroppo graverà sui cittadini. Nella redazione del bilancio consuntivo sono stati eliminati 800.000 euro di residui, sono stati utilizzati gli stanziamenti del fondo crediti di dubbia esigibilità, sono stati rinegoziati i mutui; questi alcuni provvedimenti che sono stati messi in atto per arrivare ad un disavanzo di bilancio ‘contenuto'”.

“Ci chiediamo come sia stato possibile arrivare a questo risultato – conclude Zanasca – come una giunta abbia potuto gestire le risorse comunali con superficialità attuando come prima delibera del 2019 l’aumento delle indennità di sindaco e assessori. Invitiamo i lonatesi a riflettere”.

Colombo: “Il ‘buco’ non esiste”

Primo chiamato in causa è Massimo Colombo, sindaco per tre mandati del Comune. Lui, dal canto suo, rigetta ogni accusa di malagestione:

“Dopo il lockdown la situazione è impegnativa per tanti comuni. Pur nella difficoltà, Lonate ha una situazione migliore di altri: perché con l’ammanco non ricordiamo anche le ulteriori cifre messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione (complessivamente 420mila euro) per le opere pubbliche? Questo ‘buco’ è una forzatura, perché se consideriamo queste entrate, tale ‘buco’ non esiste. In ogni caso, alla luce del polverone sollevato dai nostri avversari, se tutto ciò corrispondesse al vero, mi sarei aspettato una denuncia penale da parte del revisore dei conti nominato dal Prefetto di Varese e dalla segreteria comunale. Perché non è arrivata? Chiediamoci anche questo, ma ricordiamoci sempre che le casse comunali non sono a disposizione del sindaco come un bancomat”.

A fargli eco la candidata della Lega alle prossime elezioni Clara Dalla Pozza: “I nostri attuali avversari erano tra gli scranni dell’opposizione quando sono stati presentati i bilanci e non hanno mai preso una posizione in consiglio comunale, né commentato alcunché. Mi meraviglio che un gruppo con un esponente comunale di esperienza ultra trentennale non si sia accorto dell’ammanco o, peggio ancora, se ne sia accorto e abbia taciuto finora. Se Zanasca e la sua squadra sono convinti di ciò che dicono, è giusto che procedano per vie legali e presentino le opportune denunce. Dal canto nostro, possiamo solo affermare che i bilanci sono documenti pubblici e giustamente a disposizione della cittadinanza sul sito comunale: nessuno ha truffato nessuno e le cifre pubblicate non sono certo una sorpresa. Basta creare allarmismi”.

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