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La mozione dem: "Niente Iva sugli assorbenti nella farmacia comunale di Tradate"

In attesa che Parlamento e Governo diano seguito alle richieste avanzate da più parti negli ultimi anni, il Pd chiede alla Giunta di attivarsi per portare l'iniziativa nella farmacia comunale

La mozione dem: "Niente Iva sugli assorbenti nella farmacia comunale di Tradate"
Politica Tradate, 05 Ottobre 2021 ore 13:10

Arriva anche a Tradate la discussione sulla cosiddetta "Tampon Tax": i consiglieri del Partito Democratico in una mozione, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, chiedono  che nella farmacia comunale delle Ceppine gli assorbenti vengano scontati "annullando" l'effetto dell'Iva.

Tampon Tax, il Pd chiede lo sconto Iva a Tradate

Prodotti essenziali, eppure tassati come qualsiasi altro bene di cui si può fare anche a meno. Anche a Tradate si discuterà nella prossima seduta del consiglio comunale della "Tampon Tax". La richiesta dei consiglieri dem Mauro Prestinoni e Marco Viscardi è di scontare assorbenti interni, esterni e coppette mestruali del 22% all'interno della farmacia comunale delle Ceppine, così da annullare il rincaro dovuto all'Iva.

"Sono beni di prima necessità"

"Tali prodotti - spiegano i consiglieri nella mozione - sono indubbiamente beni da considerare di prima necessità, senza i quali le donne durante il periodo di ciclo mestruale non potrebbero condurre le loro normali attività quotidiane. Nel nostro Paese i prodotti igienici femminili hanno attualmente un’aliquota Iva ordinaria del 22%, riservata ai beni non di prima necessità ed ai beni di lusso. Non rientrano quindi in quella minima del 4% riservata ai beni primari, e neppure in quella ridotta del 10%, applicata a titolo esemplificativo ad alcuni prodotti alimentari come la birra".

Mentre alcuni Paesi europei hanno già affrontato a livello nazionale l'argomento in Italia, ricordano i consiglieri, da tre anni (agosto 2018) giace in Senato un disegno di legge (a firma M5S) che chiede, in sostanza, di applicare ai prodotti di igiene intima femminile un'aliquota agevolata del 5%. Disegno di legge arenato tra i cassetti del Senato ma che, va ricordato, è stato "tradotto" più volte in emendamenti a firma Pd e anche bipartisan. E, almeno dal 2020, rinviato da una Legge di Bilancio e Decreto Fiscale all'altro.

"Negli ultimi mesi diversi Comuni italiani si sono attivati con successo coordinandosi con le farmacie comunali per dare avvio ad iniziative di abbattimento dei costi collegati ai prodotti per il ciclo mestruale femminile - fanno sapere i dem - E il 21.09.2021 il Consiglio regionale di Regione Lombardia ha approvato la mozione n.649 concernete la c.d. Tampon Tax, ovvero la riduzione dell’aliquota per i prodotti igienico-sanitari femminili e avente come prima firmataria Paola Bocci del Partito Democratico. Tale mozione impegna tra le altre cose la Giunta regionale lombarda ad attivarsi per supportare i Comuni della Regione nella promozione di iniziative in collaborazione con le farmacie comunali del territorio, che hanno il fine di applicare prezzi contenuti e promozionali sui prodotti sanitari e igienici femminili".

Le aliquote Iva

Ad oggi in Italia ci sono tre aliquote Iva. Riassumendo a grandi linee: quella al 4% per i prodotti di primaria importanza come i generi alimentari o anche i veicoli per disabili; quella al 10% per i prodotti e servizi del settore turistico, ad alcuni prodotti alimentari e di recupero edilizio e quella al 22% per tutti i prodotti per servizi che non rientrano nelle tabelle delle aliquote minima o ridotti. A queste si aggiunge l'aliquota speciale del 5% decisa in occasione dell'emergenza Covid e in vigore dal 1 gennaio di quest'anno per tutti i prodotti ritenuti necessari a gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19.