Incompatibilità, Galli in consiglio: "Rispettate le regole". Pit 2.0: "Si verifichi legittimità di tutti gli atti"

Bagarre in consiglio, duro attacco da Pit 2.0 al sindaco Dario Galli.

Incompatibilità, Galli in consiglio: "Rispettate le regole". Pit 2.0: "Si verifichi legittimità di tutti gli atti"
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L’incompatibilità del sindaco di Tradate Dario Galli in consiglio comunale.

Galli: “Nessuna forzatura, fatto come Renzi a Firenze”

Deciderà nei prossimi giorni se Roma o Tradate. È stato dato avvio lunedì sera in consiglio comunale al procedimento che, con tutta probabilità, porterà alla decadenza del sindaco Dario Galli. Atto dovuto dopo la conferma della Giunta delle Elezioni dell’incompatibilità tra le cariche di sindaco e deputato. Atto approvato, dando al sindaco 10 giorni per decidere cosa fare. “Si è seguita la procedura – ha spiegato Galli – non c’è stata alcuna azione per allungare i tempi. Nulla è stato fatto fuori dal seminato, anzi abbiamo seguito gli stessi passi di Matteo Renzi quando era ancora sindaco a Firenze. E in questi mesi, la città non si è fermata, nessun cittadino ha da lamentare che la mia presenza o meno fosse di ostacolo all’Amministrazione”.

Pit 2.0: “Epilogo annunciato. Sindaco ha cercato di sfidare la legge”

Durissimo l’intervento del neoconsigliere di Pit 2.0 Ermanna Ferrario, in dochiarazione di voto. “Sapevamo sin dall’inizio di questo epilogo, e stasera ci chiedete di votare lo stesso documento che avete bocciato a luglio. Con una maggioranza solida e consenziente al capo. Anche Galli sapeva da subito, e ha cercato in tutti i modi di sfidare la legge. Non è che il passaggio da sindaco era fondamentale per la poltrona di Roma Ladrona? Siamo indignati e allibiti nel vedere un Comune che sarà amministrato da facenti funzione e assessori non eletti”.

“Ora verificare la validità degli atti”

Inoltre Pit 2.0 ha chiesto una verifica di tutti gli atti sinora siglati dal sindaco Galli, ricordando come la legge sancisca “inequivocabilmente l’incompatibilità tra sindaco e sottosegretario di Stato”. “Tranquilli, abbiamo già verificato tutto – ha replicato Galli – in passato ci sono stati tanti sindaci a Tradate che hanno avuto altri incarichi o hanno mantenuto la propria vita professionale, perchè se lo faccio io c’è un giudizio diverso? Vi ricordo che se nessuno mi avesse tirato in ballo, non mi sarei mai candidato. Voi, dell’attuale opposizione, mi avete obbligato. Poi il partito ha ritenuto che io potessi essere utile a Roma. Avete già fatto 5 anni a spalare roba sugli altri e se ne è visto l’esito. Un consiglio: avete un po’ di mesi davanti, non buttateli via. Ci piace vincere, non stravincere”.

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