Caccia e ambiente

Il Comitato difesa animali contro Rolfi: "I cacciatori sono l'unica specie tutelata"

A far scattare le ultime polemiche il via libera all'abbattimento, in tre mesi, di 20mila piccioni

Il Comitato difesa animali contro Rolfi: "I cacciatori sono l'unica specie tutelata"
Politica Saronno, 10 Luglio 2021 ore 11:43

Dura nota del presidente del Comitato difesa animali, Luciano Silighini, contro l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e SIstemi Verdi Fabio Rolfi dopo gli ultimi provvedimenti in materia di contenimento delle specie animali invasive.

Comitato difesa animali: "Dopo la caccia al cinghiale, quella ai piccioni"

Scontro sempre più aperto tra animalisti e Regione. Mentre continuano e si fanno serrate le polemiche sulle politiche regionali a contenimento del numero di cinghiali che hanno aperto a tutto l'anno le attività di caccia, a far discutere l'iniziativa per l'abbattimento dei piccioni.

"L’esponente della Lega Salvini Fabio Rolfi dopo essersi prodigato a promuovere la caccia al cinghiale, che abbiamo visto autorizzata in Lombardia 365 giorni all’anno con mozioni approvate per farla usando anche 'arco e frecce' con la trasformazione di cacciatori in novelli Rambo, nonostante le indicazioni tecniche degli esperti che spiegavano come contrastare il proliferare di questi animali in modo del tutto naturale senza uccisioni - scrive Silighini -  ha aggiunto un nuovo tassello ai suoi interventi in favore della caccia dando via libera all’uccisione di 20.000 picconi in tre mesi (da settembre a gennaio) affidando questo compito a 800 cacciatori selezionati".

"I cacciatori unica specie tutelata"

Per Silighini e il comitato, l'ennesimo assist al mondo della caccia, per il quale la Lega avrebbe sempre avuto un occhio di riguardo.

"Ricordo all’esponente della Lega i dati sulle gesta di molte persone dedite alla caccia - prosegue Silighini - Anche in questo caso si evince che le colpe di questo proliferare sono dovute ai tanti cacciatori che si dedicano all’abbattimento di specie protette con l’uso di richiami acustici vietati. Questi sono i reati più frequenti e sui quali spesso si sorvola.

Pettirosso, capinera, beccafico, balia nera, torcicollo, pispola, fringuello, ballerina bianca, fanello, peppola, spioncello, migliarino di palude, cinciarella, codirosso spazzacamino, frosone, codirosso, tottavilla: sono 17 le specie protette trovate nei carnieri di cacciatori che continuano a praticare un’attività venatoria che porta alla desertificazione faunistica delle nostre campagne. Desertificazione che vede la scomparsa dei competitor dei colombi, favorendone presumibilmente l'aumento. Invito nuovamente l’assessore all’alimentazione a trovare vie reali di contrasto ai danni alle coltivazioni colpendo i veri responsabili di questi cambiamenti della natura ovvero i cacciatori che invece appaiono, loro si, come una 'specie tutelata"