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Presidio

Guerra e carovita, sciopero e manifestazione fuori alla caserma NATO Ugo Mara

L'appuntamento venerdì coi Cobas, che attaccano il Governo dai "provvedimenti anticostituzionali" contro l'epidemia alla decisione di inviare armi in Ucraina

Guerra e carovita, sciopero e manifestazione fuori alla caserma NATO Ugo Mara
Politica Valle Olona, 19 Aprile 2022 ore 17:17

Presidio venerdì 22 aprile fuori dalla caserma NATO Ugo Mara di Solbiate Olona in occasione dello sciopero generale contro la guerra e il carovita.

Guerra e carovita: sciopero e presidio fuori dalla caserma NATO

Chiamata al presidio da parte dei Cobas per venerdì mattina in occasione dello sciopero generale proclamato da varie sigle sindacali di base. Presidio che si terrà dalle 10 alle 12 fuori dalla base NATO di Solbiate Olona.

Questo il comunicato dei Cobas:

"Con l'emergenza Covid, il governo ha emesso provvedimenti anticostituzionali e discriminatori anziché potenziare la sanità pubblica. Oggi parla di emergenza ed economia di guerra inviando armi in Ucraina e aumentando le spese militari invece di investire in scuola, sanità e servizi pubblici. Aumentano i costi dei generi di prima necessità (il pane, in alcune regioni, è arrivato a costare quasi 10 euro al chilo), aumentano benzina, gas, ENEL, ma gli stipendi rimangono i più bassi d'Europa.

La perdita di salario di operai e impiegati nel mese di marzo è già del 7%. E' ora che i lavoratori di ogni settore e chi vive del proprio lavoro, facciano sentire la propria voce, contro i rincari dei prezzi, contro la guerra, contro provvedimenti che limitano la democrazia dentro e fuori i luoghi di lavoro. Non facciamoci trascinare in una guerra che pagheranno cara soprattutto i lavoratori e i ceti popolari. Prima che sia troppo tardi.

La vera emergenza è contrastare le scelte di questo governo!

  • Fuori le bombe atomiche della NATO dall'Italia.
  • Per il rispetto dell'art 11 della Costituzione
  • No invio di armi
  • No agli aumenti di benzina, gas, ENEL e generi di prima necessità
  • Per l'aumento dei salari, la sicurezza e la democrazia".
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