Tradate

Frera Truffini, Cavalotti: "Un danno da 800 mila euro che la città ha già pagato"

L'ex sindaco fa chiarezza sulla decisione della Corte dei Conti: "E' stato archiviato solo il punto relativo al danno erariale gli altri due sono stati prescritti, gli amministratori hanno chiesto di non esser sottoposti a giudizio"

Frera Truffini, Cavalotti: "Un danno da 800 mila euro che la città ha già pagato"
Politica Tradate, 27 Giugno 2021 ore 11:00

 

 

Sulla decisione di archiviazione della Corte dei Conti sulla complessa operazione Frera e Truffini, l'ex sindaco Laura Cavalotti fa chiarezza: "I danni reali di 800 mila euro ( per sforamento del patto di stabilità)  sono già stati sostenuti dai cittadini tradatesi, che non vedono però ora la rivalsa nei confronti degli amministratori responsabili".

Dopo la sentenza della Corte, Cavalotti "La città ha già pagato il danno"

«L’informazione deve essere chiara, trasparente e riportare la verità ai propri cittadini». L’ex funzionario ed ex sindaco Laura Cavalotti sulla chiusura del procedimento della Corte dei Conti a carico dell’amministrazione Candiani fa chiarezza: «La Corte dei Conti ha archiviato solo un punto della complessa operazione Frera e Truffini gli altri due sono stati prescritti: gli amministratori hanno chiesto di non esser sottoposti a giudizio».

 Archiviato solo un punto "L'informazione dev'essere chiara"

L’archiviazione di danno erariale nella vertenza aperta dalla Corte nel 2011 (e integrato nel 2013 con la delibera n.61 “per irregolarità rilevate”)

«è legata alla valutazione sull’utilizzo da parte del Comune dell’incasso dalla vendita degli immobili di 5.400.000 euro per l’estinzione di mutui (con penali) contratti con la Cassa DDPP a tasso fisso e il mutuo assunto dalla Seprio a tasso variabile, che ha beneficiato in questi anni di una situazione finanziaria favorevole, non certo così prevedibile», precisa Cavalotti a nome di Partecipare Sempre ribadendo che per gli altri punti «del decreto di archiviazione hanno beneficiato della prescrizione chiesta dai soggetti coinvolti, non sottoposti a giudizio".

"La città ha già pagato, danni per 800 mila euro"

Continua Cavalotti a nome di Partecipare sempre:

"I danni reali di 800 mila euro sono già stati sostenuti dai cittadini tradatesi, che non vedono però la rivalsa nei confronti degli amministratori responsabili. Sono le sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità nel 2010 (minori entrate dallo Stato e minori spese per servizi ai cittadini per 740 mila euro) subite nel 2014 dalla nostra amministrazione oltre alle spese derivanti dalla lite giudiziaria intentata da Seprio Servizi contro il Comune Tradate di 58.990,00 euro».

 " I due immobili pubblici, Frera e Truffini salvati grazie alla mia Amministrazione"

Cavalotti  ricorda
«L’operazione di compravendita dei 2 immobili ebbe nel 2010 una forte opposizione in Consiglio Comunale da parte di un consigliere (poi uscito dalla maggioranza) e dai consiglieri di minoranza e da me come responsabile finanziario (lettera patronage). Un buon padre di famiglia diligente non può vendere 2 immobili alla sua società partecipata che fa mettere alla banca un’ipoteca di oltre 9 milioni per assumere un mutuo (che non è in grado di pagare). Nel 2013 la villa Truffini e la biblioteca Frera sono state riacquistate dal Comune e preservate nel patrimonio comunale.
Chi amministra una città deve pensare a cosa lascerà alle successive amministrazioni e future generazioni, preservando il patrimonio acquistato con i soldi dei cittadini!»

 E sulla richiesta di scuse della Giunta Candiani: " Ho fatto il mio dovere"

 

E sulla richiesta di scuse avanzata da Candiani, Pipolo e Colombo, l'ex sindaco Cavalotti non si scompone: «Ho fatto fino in fondo il mio dovere come sindaco sarei pronta a rifare tutto. Sono loro che si devono vergognare e chiedere scusa», facendo riferimento ai costi che la città ha dovuto pagare per le conseguenze derivanti dall’uscita dal patto di stabilità e al «salvataggio» dei beni pubblici.