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Como

Fontana cede il testimone a Cavalli, è il nuovo segretario della Filcams Cgil Como

"La gran parte dei lavoratori rappresentati, abbiamo 6 mila iscritti,  sono precari, con contratti a termine, stagionali, apprendistato. Dobbiamo impegnarci per un miglioramento legislativo che tuteli i posti di lavoro e ne migliori le condizioni"

Fontana cede il testimone a Cavalli, è il nuovo segretario della Filcams Cgil Como
Politica Comasca, 26 Marzo 2021 ore 17:09
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 Dopo 4 anni Marco Fontana lascia la segreteria di Filmc Cigl al 46enne  Fabrizio Cavalli. La Filcams rappresenta molti settori e la gran parte dei lavoratori sono precari, specie tra i giovani. Turismo, ristorazione e pubblici esercizi sono tra le attività più colpite dalla pandemia.

 Cavalli è il nuovo segretario della Filcams Cgi

L’assemblea generale della Filcams Cgil di Como ha eletto Fabrizio Cavalli segretario generale della categoria (32 voti favorevoli e due astenuti su 34 votanti). Un ringraziamento va a Marco Fontana, segretario della categoria negli ultimi 4 anni, in pensione dal 1 aprile.
Presenti Umberto Colombo, segretario della Cgil di Como, e Antonella Protopapa, segretaria della Filcams Cgil Lombardia.
Quarantasei anni, prima di entrare in Cgil Cavalli ha lavorato come barista, cameriere e aiuto cuoco. Per il sindacato, ha seguito le aziende del legno ed edili per poi passare alle grandi opere, fra cui ospedale Sant’Anna, terza corsia dell’A9 ed entrambi i lotti di Pedemontana. Dal 2016 è in Filcams.

Di cosa si occupa Filcams

«Oggi è la più grande categoria dei lavoratori attivi della Camera del Lavoro, con oltre 6000 iscritti – commenta -  ed è anche la più giovane, grazie all’età media bassa dei lavoratori». La Filcams rappresenta molti settori: commercio e grande distribuzione, terziario, turismo e ristorazione, vigilanza, multiservizi, lavoro domestico, studi professionali, farmacie, acconciatura ed estetica.

Lavoratori precari: "Dobbiamo tutelarli"

La gran parte dei lavoratori rappresentati sono precari, con contratti a termine, stagionali, apprendistato, con un alto tasso di rotazione all’interno dei luoghi di lavoro. «Nel turismo, oggi fortemente colpito dalla pandemia – continua Cavalli - la stagionalità la fa da padrone e non consente di avere certezze sulla stagione successiva. Questo nonostante le norme cerchino di tutelare i lavoratori, garantendo il diritto di precedenza a coloro che intendono tornare nello stesso posto di lavoro l’anno seguente». Sempre nel turismo e in particolare nella ristorazione e nei pubblici esercizi, si nota ancora l’abitudine ad assumere i lavoratori per poche ore, salvo poi impegnarli anche oltre le 40 ore. «Anche in questo caso i più giovani sono spesso i più colpiti in quanto più fragili, meno preparati sui diritti e meno esigenti, magari perché vivono ancora in famiglia. Stesso discorso vale per molti lavoratori migranti costretti ad accettare condizioni al di là delle regole. A questo proposito, chiediamo un tavolo di discussione per la stagionalità».

 

 Battaglia legale

Negli appalti di ristorazione, pulizie e vigilanza si verifica spesso il meccanismo per cui, per i rinnovi degli appalti, il committente, per risparmiare, fa gare al ribasso con conseguente taglio di ore alle lavoratrici e ai lavoratori interessati. «

È una situazione inaccettabile e che ci deve vedere impegnati in una battaglia per un miglioramento legislativo che, oltre a tutelare la salvaguardia dei posti di lavoro, la cosiddetta clausola sociale, garantisca anche le condizioni di lavoro migliori».